Il sindaco Satta: «Le procedure sono troppo farraginose»

All’imprenditore di Padru i risarcimenti arrivati per i danni l’alluvione del 2013 hanno “fruttato” – a fronte di una stima di 38mila euro – circa 19mila euro che, tolte l’iva e le spese per istruire...

All’imprenditore di Padru i risarcimenti arrivati per i danni l’alluvione del 2013 hanno “fruttato” – a fronte di una stima di 38mila euro – circa 19mila euro che, tolte l’iva e le spese per istruire la pratica, si sono miniaturizzati fino a diventare 4mila. Una goccia nell’oceano, arrivata dalla Regione grazie all’unico ente che si è fatto carico con fermezza del problema di Antonio Mura: il Comune di Padru. «Non riusciamo ad avere risposte che una persona anche soltanto sul piano morale dovrebbe avere – spiega il sindaco Antonio Satta –. Purtroppo la burocrazia e le procedure non arrivano mai a conclusione. Abbiamo avuto alcune risposte arrivate dopo aver fatto le nostre istanze, però ci sono continui rinvii e quando sembra che tutto vada bene, poi invece gli enti chiedono approfondimenti. Inoltre è evidente che c’è un problema in capo alla Protezione civile, la quale ha dei limiti sulle decisioni». Le procedure farraginose per ottenere i contributi pubblici hanno creato problemi a molti dei privati che nel 2009 si son visti danneggiati case e attività commerciali dal passaggio della furia di Cleopatra. Situazioni che il piccolo centro della
Gallura ha cercato di gestire al meglio. «In ogni caso – aggiunge il primo cittadino – l’obiettivo della nostr amministrazione è sempre stato quello di sostenere le battaglie dei privati e dei cittadini che si trovano, come Antonio Mura, in situazioni poco piacevoli come la sua».


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