Una donna dietro la svolta giallorossa

Parla la coraggiosa presidente del Calangianus: «Ora si apprezza il nostro lavoro»

CALANGIANUS. C’è una donna dietro la svolta del Calangianus. E’ la presidente Maria Giovanna Pola, la coraggiosa imprenditrice con mamma calangianese, che si è buttata nella mischia per non vedere i giallorossi scomparire. Ed ecco i risultati alla fine del girone d’andata. Il Calangianus, precipitato dall’Eccellenza in Promozione, ha concluso con un bel posto in classifica: è sesto a pochi punti dalla zona playoff, ha conquistato 24 punti su 15 gare, sette vittorie (4 in trasferta); tre pareggi e 5 sconfitte di cui 4 in casa. E quest’ultimo dato fa riflettere. La squadra del duo Ciarolu-Cossu ha patito oltre misura il giocare le gare casalinghe sul fondo in terra battuta dell’ospitale Telti. Ma se si ricordano le incertezze, le paure, le forti critiche, l’aria di insufficienza con cui si guardava a quella coraggiosa donna, oggi bisogna invece esserle grati. E i tifosi, dopo l’ultima gara vittoriosa a Luras, recupero con il Posada, lo riconoscono: «Complimenti presidentessa, per il coraggio avuto e per non essersi lasciata condizionare dai soliti disfattisti. Oggi i gufi appollaiati sulle torri del restaurando Signora Chiara, sono volati altrove». Pare davvero che sia partita la rinascita di un nuovo Calangianus. E’ proprio vero? «Non nego - dice Maria Giovanna Pola - che sentivo intorno a me un certo scetticismo: troppe questioni aperte, troppi rapporti tesi fra ex dirigenti. Questioni pregresse ed eredità anche pesanti che bloccavano ogni passo. E poi lo stadio in restauro. Sembrava che ci fosse gente più contenta che tutto si paralizzasse più che voler rilanciare la squadra. Ho fatto finta di niente quando le promesse, fattemi per convincermi, non si sono concretizzate e piano piano abbiamo messo su una squadra dignitosa».

Delusione passata? «I risultati hanno convinto anche gli scettici. E poi sportivi davvero splendidi che apprezzano il lavoro svolto, ti incoraggiano. E ora arriva qualche aiuto finanziario. Poi non dimentichiamo che per mezzo campionato si è giocato sempre in trasferta e, all’inizio, con pochi tifosi. In Coppa Italia nessuno. Ora pian piano si va avanti; so bene che con un paio di innesti potevamo davvero fare un pensierino anche
per la promozione. Il nostro bilancio è un terzo del precedente. Tutto preciso e verificato. Non possiamo far di più. Se ricreiamo un ambiente sereno e ci si dà fiducia ed una mano concreta, in futuro si può puntare all’Eccellenza. Per ora poniamo le basi per crescere».(p.z.)

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