Borsa sospetta in stazione scatta l’allarme bomba

I carabinieri mettono in sicurezza tutta la zona. Da Sassari arrivano gli artificieri  Soltanto abiti nella valigia lasciata da un uomo prima di allontanarsi per pranzo

OLBIA. L’allarme bomba scatta poco prima di mezzogiorno. E rientra dopo cinque ore. Quando viene identificato il proprietario della valigia abbandonata alla stazione ferroviaria. Il capostazione si accorge che tra una poltroncina della sala d’attesa e il termosifone è stata lasciata una borsa portadocumenti. Passano i minuti ma nessun viaggiatore si avvicina per recuperarla. Viene chiesto l’intervento dei carabinieri che si precipitano sul posto. Viene attivata la procedura prevista in questi casi. L’intera area della stazione viene isolata con il nastro bianco e rosso. Vietato accedere alla sala di attesa, sia dall’esterno che dai binari. Nel frattempo il comandante Alberto Cicognani richiede l’intervento della squadra artificieri da Sassari. In caso di allarme bomba esiste un iter molto preciso da seguire. Anche se, nel 90 per cento dei casi, le valigie orfane non sono delle bombe, la sicurezza impone il severo rispetto di una serie di step. La zona deve essere prima di tutto “sterilizzata” in maniera tale da evitare che onde radio o vibrazioni possano interferire con un potenziale ordigno.

Treni fermi. Viene contattata anche Trenitalia nella sede di Cagliari. Il traffico sulla linea Golfo Aranci-Macomer viene sospeso. Cinque i mezzi regionali coinvolti. Per i passeggeri, oltre un centinaio, viene attivato il servizio sostitutivo degli autobus.

Gli artificieri. Ci vuole un’ora e mezzo prima che la quadra degli artificieri del comando di Sassari arrivi in città. Gli specialisti arrivano con il robottino che fa la radiografia della valigia. Lo sguardo bionico vede che all’interno non ci sono meccanismi ed esplosivo. Solo vestiti. Solo allora si procede all’apertura della borsa portadocumenti.

Tempi lunghi. Il tempo passa ma nessuno si presenta in stazione alla ricerca della valigia. Le telecamere non funzionano. Vedere i filmati avrebbe aiutato i carabinieri se non a identificare il proprietario della borsa, almeno a capire la natura di quell’abbandono. Una dimenticanza o un atto terroristico. Alla stazione convergono tutte le pattuglie impegnate sul territorio. Una decina in tutto.

Il responsabile. Solo nel primo pomeriggio si presenta un uomo di 54 anni, di nazionalità marocchina. La notte prima era stato ospitato al dormitorio. La mattina, per non portare la borsa alla mensa, la aveva lasciata nella sala d’attesa
della stazione. I carabinieri lo hanno identificato. Per lui non è scattata la denuncia dal momento che nel suo gesto non c’era dolo. Ma è stato segnalato alle Ferrovie dello Stato. Che potranno decidere di procedere nei confronti dell’uomo per il danno e disagi creati. (se.lu.)

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