Gallura da pedalare e da bere, la formula conquista i turisti

Santa Teresa aderisce al primo ciclotour del nord Sardegna “Into the wine” organizzato dall’Asd 22%. Gli amanti della cucina sarda e delle due ruote macinano chilometri e si fermano nelle piccole cantine

SANTA TERESA. Conoscere o riscoprire la Gallura in sella a una mountain bike e deliziare il palato con i prodotti enogastronomici del territorio, dopo aver macinato chilometri lungo la costa o nei tornanti delle strade dell'entroterra. È la formula dell'evento “Into the wine”, promosso dalle associazioni di Santa Teresa “Asd 22%” e “Good mood cycling”, molto apprezzato dal gruppo di appassionati delle due ruote e dagli amanti della cucina tradizionale e del buon vino. Quello prodotto dalle piccole cantine galluresi, che per l'occasione hanno aperto le porte delle aziende. Cicloturismo, enogastronomia e valorizzazione del territorio sono gli ingredienti proposti dai sodalizi locali per il primo ciclotour nelle strade del nord Sardegna. Impresa in cui ha creduto anche il Comune, che ha patrocinato l'iniziativa e la Fondazione di Sardegna, che l'ha sostenuta con un contributo economico. Perché uno degli obiettivi principali di “Into the wine” è promuovere la cultura a tutto tondo dell'isola. Il connubio tra l'associazione ciclistica “22%” e l'azienda “Good mood cycling”, che noleggia bici elettriche e mountain bike, ha consentito anche agli appassionati delle due ruote di compiere gli stessi tipi di percorso. Quello lungo 60 chilometri con un dislivello di 1.400 metri da Santa Teresa, a Luras, passando per Vignola, Aglientu e Monte Pulchiana. Con arrivo all'azienda Muscazega, una tenuta di 40 ettari e una vigna realizzata nel paesaggio del monte Limbara. O il tragitto più corto, ma più difficoltoso, di 34 chilometri, con 400 metri di dislivello, sulle strade sterrate della Gallura, passando per Tempio, percorrendo la vecchia ferrovia in direzione Berchidda, verso la cantina Aini .

«C'è stata una grande adesione – commenta il presidente dell'asd 22%, Luca Coan -–. Purtroppo abbiamo dovuto chiudere le prenotazioni raggiunta quota 50 iscritti per giornata. Perché seguiamo passo a passo i nostri partecipanti e i loro accompagnatori. Ci sono anche famiglie che percorrono i sentieri dello sport e del gusto. Per gli spostamenti mettiamo a disposizione anche un bus navetta». Non solo pedalate veloci in bici o a passo lento. «La peculiarità del progetto è osservare il territorio a tutto tondo – spiega –, anche con visite guidate nelle piccole cantine galluresi. Dove gli ospiti possono assaggiare i vini locali e i piatti tradizionali dopo aver compiuto il percorso virtuoso della filiera di produzione». Ogni tour è concepito come una giornata di festa, che contribuisce a far girare l'economia. Perché si possono acquistare i prodotti

direttamente nelle aziende. «Trasformiamo una passeggiata in una vacanza – sottolinea –. Perché, ad esempio, c'è chi è volato sull'isola da Milano per aderire all'evento». Tra i partecipanti anche residenti a Tempio, Calangianus, Arzachena, La Maddalena, Olbia e Sassari.
 

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