Escursionista disperso sul Limbara innevato

Alessandro Uscidda, 44 anni di Tempio, ha dato l’allarme e poi ha perso contatto Le ricerche sono andate avanti fino a tarda sera per riprendere all’alba di oggi

TEMPIO. Notte d’apprensione in Gallura per un escursionista disperso sul Limbara. Alessandro Uscidda, 44 anni di Tempio e residente a Luras, ieri pomeriggio ha lanciato l’allarme mentre si trovava tra i boschi. Poi il suo telefono ha smesso di dare segnali: l’uomo potrebbe aver perso l’orientamento o forse ha accusato un malore. Per tutto il pomeriggio sono circolate notizie frammentarie circa la sua possibile posizione lungo il pendio. L’ultimo contatto con i soccorritori lo davano nella zona di Funtana di li frati, una strada asfaltata percorsa giorno e notte da decine di macchine che si collega con la statale Tempio-Olbia e la Tempio-Oschiri. Si tratta comunque di zone molto impervie, abbarbicate sulla montagna e quindi molto difficili da raggiungere. A maggior ragione ieri pomeriggio, dopo il calar del sole e con la neve che, intorno alle 17.20, ha cominciato a venire giù abbastanza fitta peggiorando di molto la situazione. Non c’è certezza sul fatto che si sia trattata di un’escursione piuttosto che di una semplice passeggiata nei boschi. L’unica cosa certa è l’allarme che è partito dal suo smartphone verso la sala operativa del Corpo forestale di Tempio. La chiamata è arrivata intorno alle 13.30 ed è durata troppo poco: i tecnici non hanno fatto in tempo a tracciare la posizione del 44enne perché la comunicazione si è interrotta di botto. Con tutta probabilità per assenza del segnale telefonico o perché la batteria era agli sgoccioli. A quel punto si è immediatamente insediata una task force per coordinare l’intervento di recupero, che è poi passato sotto la gestione della sala operativa regionale della Forestale e dalla prefettura. A quel punto sono scattati i soccorsi e ai piedi del Limbara sono arrivate due squadre della Forestale, altrettante dei Vigili del fuoco di Tempio, la Polizia, i Carabinieri e la Protezione civile. Tutti con l’unico obiettivo di cercare una traccia utile del passaggio dell’uomo. L’ultimo contatto tra i soccorritori e il giovane è arrivato intorno alle 17.50, dopo di ché il
telefono cellulare dell’uomo ha smesso di dare segnali. Già prima delle 20, quando scatta il cambio turno dei Vigili del fuoco, sono stati fatti molti tentativi. Purtroppo fino a ieri notte sono stati tutti vani. Oggi i soccorritori torneranno sulla montagna già alle prime luci dell’alba.

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