Prostituzione nel night: a processo

Il gup di Tempio ha rinviato a giudizio il gestore del circolo privato Club 101

OLBIA. Era finito ai domiciliari con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. Ieri il gup del tribunale di Tempio, Caterina Interlandi lo ha rinviato a giudizio.

Per Duilio Canu, 44 anni originario di Budoni, gestore del Club 101, un circolo privato a luci rosse nel centro storico di Olbia, chiuso ormai da alcuni anni, il processo comincerà il 3 luglio. L’imputato è difeso dall’avvocato Pietro Cherchi. Secondo le accuse della Procura, il titolare del locale notturno gestiva di fatto una casa di prostituzione. Alle proprie dipendenze lavoravano cinque, sei cittadine extracomunitarie che, stando alle contestazioni mosse all’imputato, oltre a intrattenere i clienti del locale, si appartavano con loro nei privè. L’uomo, avrebbe percepito la metà del compenso che i clienti pagavano alle ragazze per le prestazioni. Nell’aprile 2016, su disposizione del gip erano scattati gli arresti domiciliari (successivamente
è stato scarcerato). Le indagini erano andate avanti per tutto il 2015, anche con numerose intercettazioni telefoniche e vari appostamenti, che alla fine avevano consentito agli investigatori di ricostruire l'attività del circolo privato, situato nella piazzetta Expò. (t.s.)

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