Monti, nel piccolo caseificio ecco la “peretta” a prova di intolleranza

Cresce la richiesta di prodotti anche per chi non digerisce il lattosio, una risposta alla crisi del settore caseario

MONTI. La crisi del settore lattiero caseario, legata al prezzo del latte, talmente basso da non superare i costi di produzione, ha imposto a molte aziende di trasformazione di cercare soluzioni alternative per fronteggiare la crisi. Molti allevatori di bestiame hanno esplorato nuove vie riconvertendo direttamente il loro latte per cercare un reddito al fine di coprire le spese ormai superiore alle entrate.

È il caso delle piccola azienda "Sa ena manna" che da diverse generazioni si occupa dell'allevamento di mucche allo stato brado in località "Son Rueddos", territorio ricco di erba e macchia mediterranea con la produzione di latte genuino da cui si ottiene una "Piritta" di alta qualità organolettica e salutistica. Lì, in quei luoghi semidesertici, raggiungibili attraverso la strada Monti-Alà dei Sardi, sull'altopiano che domina il santuario di San Paolo eremita, circondata da un ambiente incontaminato, dopo l'abbandono di intere famiglie che si sono trasferite a Monti o altri centri limitrofi, vengono prodotti, fra tradizione e innovazione, nuovi tipi di formaggio: le perette senza lattosio. Questo per far fronte a un mercato che chiede sempre più prodotti innovativi di alta qualità. La società contemporanea, intende modificare il suo stile di vita, alla continua ricerca, non solo di ottimi prodotti, ma con caratteristiche nutrizionali e salutistiche particolari: più magri, digeribili. arricchiti di fermenti probiotici come quest'ultima produzione.

«L'idea è nata dalla richiesta di diversi clienti con intolleranza. In Sardegna, infatti, il problema è molto presente, impedendo a tanti di poter consumare i formaggi prodotti nella nostra regione – dice il consulente tecnico lattiero-caseario di Nulvi Bastianino Piredda che segue il caseificio – il quale per mantenere alta la tradizione della produzione, ho messo in pratica una tecnologia che, rende la peretta piacevole al consumo, anche a tutti coloro, pur intolleranti al lattosio e con problemi di glicemia, ricercano un prodotto buono al sapore, ma con caratteristiche salutistiche importanti come alta digeribilità e con zuccheri vicini allo zero».

Il caseificio, non è nuovo all'innovazione: nel 2016 vinse il premio Ozieri per le paste filate vaccine; ha proposto dei formaggi "de su cuile" con tutte le tre tipologie di latte: ovino, vaccino e caprino, con il risultato di aver riportato in vita sapori e aromi dimenticati. Infine l'ultima innovazione che l'azienda ha immesso sul mercato, le perette senza lattosio, sono l'orgoglio di Lina Cossu, proprietaria e casaro di “Sa ena manna”. «La nostra è una realtà che dimostra che anche una piccola azienda artigianale può con particolare attenzione alla qualità, alle richieste di

mercato e con la guida e collaborazione tecnica mette a punto dei prodotti di grande successo. La produzione delle perette, senza lattosio, ormai sul mercato da diversi mesi, sta ottenendo molti successi ed una continua crescita, con interesse anche al di fuori della Sardegna.
 

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