Paradiso Tavolara, l’area marina diventa un modello nazionale

Il presidente di Federparchi, ieri in visita, loda la gestione Tracciata la rotta per istituire un coordinamento regionale

OLBIA. Tavolara modello a livello nazionale. Voce e cuore di un percorso che inizia da Olbia e porterà alla nascita del coordinamento regionale di Federparchi in Sardegna.

Il primo appuntamento si è celebrato ieri nella sede dell’Area marina protetta di Tavolara–Punta Coda Cavallo, con la partecipazione del presidente nazionale di Federparchi, Giampiero Sammuri. Un momento di confronto, in attesa di passare alla fase più strettamente operativa. L’occasione anche per mettere in rilievo il lavoro dell’Amp di Tavolara sul territorio. «Certamente esiste un modello Tavolara, per il ruolo che l’ente ha saputo svolgere, imponendosi come una delle migliori Aree marine protette a livello nazionale – spiega Sammuri –. Parlo delle tante cose fatte a livello gestionale e per la conservazione delle specie, compresa la capacità di intercettare i progetti europei. Un’esperienza che cerchiamo di esportare».

Più risorse. Ora il passaggio a un modello coordinato tra Parchi e Aree marine protette della Sardegna servirà a rendere più forti anche le rivendicazioni. «Le Amp sono un modello che negli anni si è dimostrato valido, ma si può sempre migliorare – spiega il presidente nazionale di Federparchi –. Tavolara, per esempio, rappresenta un modello virtuoso per il positivo coinvolgimento degli enti locali e per una gestione robusta. Ma dobbiamo dare strutture più consolidate a livello di dipendenti, per esempio. L’obiettivo è quello di migliorare la flessibilità, con l’utilizzo di nuove risorse e facendo ricorso a più personale, superando quelle rigidità che rallentano le possibilità di crescita».

Il coordinamento. Ora si lavora, dunque, alla creazione di un sistema comune anche in Sardegna. «In altre regioni questo sistema di coordinamento dei Parchi, marini e terrestri, funziona da 20 anni – conferma Sammuri –. Si può lavorare su obiettivi comuni, condividendo le buone pratiche sviluppate altrove. Il Parco di Tepilora nell’isola rappresenta un esempio della forte spinta del territorio e del consenso locale, altre volte ci sono state anche contrapposizioni, ma alla lunga un Parco, se ben gestito, supera le diffidenze iniziali». Federparchi in questo senso rappresenta l’equivalente per Parchi e Aree marine protette di quello che è l’Anci per i Comuni italiani: un interlocutore “sindacale”, che intermedia le istanze locali con le istituzioni, a partire dal ministero dell’Ambiente. Il prossimo passo sarà un incontro tra i direttori di Parchi e Amp della Sardegna per stipulare un protocollo di intesa in vista della futura firma per l’istituzione del coordinamento. Un lavoro portato avanti in prima persona da Augusto Navone, direttore dell’Amp di Tavolara-Punta Coda Cavallo, nel suo ruolo di membro della Consulta
dei direttori dei Parchi, organo tecnico che affianca l’assemblea direttiva di Federparchi. Da Isos-Isole sostenibili a Tavolara Lab sono stati tanti i progetti portati avanti negli ultimi mesi dalla Amp di Tavolara, spesso in partenariato con importanti realtà a livello europeo.

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