Tutela delle Bocche di Bonifacio: le imprese scrivono al ministro

La Camera di commercio chiede al Governo di potenziare il servizio di pilotaggio a bordo delle navi. Il delegato per la nautica Senes: «Quel tratto di mare va messo in sicurezza subito. Il rischio è alto» 

SANTA TERESA. La proposta del tessuto produttivo del nord Sardegna e dei comuni più direttamente interessati di innalzare il livello di sicurezza delle navi in transito nelle Bocche di Bonifacio è diventata un caso nazionale. La Camera di commercio di Sassari ha scritto ai ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, e dell'Ambiente, Sergio Costa. Chiede, tra l'altro, di implementare il “pilotaggio raccomandato” per le navi che solcano il braccio internazionale di mare che separa la Sardegna dalla Corsica. Una proposta suggerita lo scorso dicembre nel primo incontro tecnico di confronto territoriale con l'Autorità portuale isolana, promosso proprio dalla Camera di commercio, che conta 56mila imprese. Da quel tavolo di concertazione era partita la richiesta corale di un presidio permanente di piloti per evitare possibili disastri causati dalle navi in transito, come lo sversamento di carburante, a ottobre, causato dalla collisione di due navi al largo della Corsica. Nella nota inviata ai ministri e alla Regione, spiega il delegato del settore nautico per la Camera di Commercio, Italo Senes: «L'idea di costituire una stazione di pilotaggio, attiva 24 ore su 24 a Santa Teresa o a Bonifacio, gestita in collaborazione dalle regioni sarda e corsa, prevede un utilizzo gratuito. A Toninelli e Costa chiediamo di poter incontrare quanto prima una delegazione per analizzare il problema in modo congiunto e condividere le linee d'azione più opportune». Il primo input per la creazione di un tavolo tecnico di confronto lo aveva dato il presidente Cna Gallura, Benedetto Fois. Ogni anno, 3mila navi commerciali di grande cabotaggio tracciano le rotte quotidiane nelle acque del nord Sardegna. «È costante il rischio che possa accadere l'irreparabile – afferma Senes –. È importante trovare una soluzione». Fanno parte del tavolo di concertazione i comuni di Santa Teresa, Porto Torres e Bonifacio, La Maddalena, Cna Gallura, Confindustria
nord Sardegna, Confartigianato Sassari, Federagenti, Amp dell'Asinara, Assonautica. Per gli aspetti tecnici e di sicurezza le capitanerie di porto della Maddalena e Porto Torres, coordinate dalla direzione marittima di Olbia, i piloti di Olbia e Porto Torres (Bsp) e Fedepiloti.

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