Giallo di Buddusò, al via la perizia sui cellulari

La Procura di Sassari ha incaricato un consulente per setacciare gli ultimi contatti di Diego Baltolu

BUDDUSÒ. Procedono senza sosta le indagini per risolvere il giallo di Buddusò. Ieri pomeriggio la Procura di Sassari ha conferito l’incarico al consulente che dovrà trascrivere le telefonate e i messaggi dei telefoni cellulari sequestrati negli ultimi giorni a varie persone. Il consulente si è preso trenta giorni di tempo, salvo proroghe. La perizia andrà infatti svolta su molti apparecchi che Diego Baltolu – il 19enne di Alà dei Sardi ritrovato senza vita a Buddusò sulle scale di casa della fidanzata – ha utilizzato nelle sue ultimi giorni vita.

Il giallo sulla morte di Diego Baltolu resta quindi ancora irrisolto. Le indagini – coordinate dal pm Beatrice Giovannetti e condotte dai carabinieri della Compagnia di Ozieri, del Nucleo investigativo e del Reparto operativo, guidati rispettivamente dal tenente colonnello Umberto Rivetti, e dai maggiori Antonio Pinna ed Emanuele Fanara – proseguono senza sosta senza tralasciare nessuna delle ipotesi sul tappeto. Gli inquirenti si stanno muovendo esattamente come se si trattasse di un’inchiesta per omicidio. Anche perché l’esito dell’autopsia e gli elementi raccolti fino a ora non hanno mai escluso la pista dell’assassinio.

In questa fase si stanno svolgendo tutte le attività peritali come l’analisi dei campioni biologici prelevati dal cadavere del 19enne e quelli balistici sull’ogiva rinvenuta nel suo corpo e sulla pistola rinvenuta nelle vicinanze del corpo. I vestiti addosso al giovane e altri oggetti sequestrati dagli investigatori sono finiti in mano ai Ris alla ricerca di tracce e dettagli utili alle indagini.

L’attività è dunque molto serrata, il pool che lavoro sul caso è molto numerose e ricco di competenze specifiche.

A supporto delle indagini della Procura, sono cominciate anche quelle difensive, svolte dall’avvocato Gianpaolo Murrighile per conto della famiglia Baltolu. Tutti vengono raccolti allo scopo di dare il
massimo contributo agli inquirenti per accertare la verità, in qualsiasi direzione vada. La famiglia del 19enne, ha infatti più volte espresso la volontà di ottenere giustizia e accertare i fatti al di là del fatto che Diego si sia tolto la vita o sia stato assassinato. (s.sant.)

TrovaRistorante

a Olbia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community