I 5 Stelle: «Cambieremo l’isola come stiamo facendo con l’Italia»

I grillini, con la forza di essere al Governo, per la prima volta tentano la scalata al palazzo cagliaritano «Guideremo la Regione da soli, senza alleanze. Chi arriva terzo non conta nulla. Quel posto è del Pd»

OLBIA. Declinano in salsa gallurese la filosofia pentastellata nazionale. Il modello del Governo del cambiamento versione gialla, depurato dal verde Lega, diventa l’esempio da applicare alla Sardegna. Il Movimento 5Stelle affronta per la prima volta le Regionali. Con l’orgoglio e il coraggio di chi sa di essere al potere a Roma. «Come stiamo cambiando l’Italia intendiamo cambiare la Sardegna – afferma Roberto Li Gioi, 56 anni, consulente finanziario, appassionato aspirante consigliere –. Dalle nostre liste usciranno 33 consiglieri e governeremo da soli. Sappiano i cittadini che basta un solo voto in più. Chi arriva terzo non conta nulla. Quel posto è del Pd, che sarà spazzato via da queste elezioni». Sonia Calvisi, progettista tecnico, chiede il sostegno dei cittadini e ricorda un tema a lei caro. La discarica di Spiritu Santu .«Abbiamo messo in evidenza il profondo inquinamento del sito – dice –. Abbiamo attivato i nostri portavoce a livello nazionale ed europeo perché si intervenga». Ma quale sia il progetto del M5S in materia di rifiuti lo spiega meglio il coordinatore Roberto Ferinaio, chiamato a introdurre anche gli altri candidati alla Regionali tra cui Piero Lanciotti, imprenditore di Arzachena, Angela Salis, artigiana di San Teodoro e Anna Maria Langiu, dipendente comunale, di Oschiri.

No ai termovalorizzatori. «I termovalorizzatori servono per bruciare ciò che non riusciamo a riciclare. Noi crediamo nell’economia circolare che pone alla base di tutto recupero e riciclo. Abbiamo una proposta di legge nazionale in materia. Diciamo no ai termovalorizzatori, puntiamo invece sulla raccolta differenziata spinta. Per quanto riguarda Spiritu Santu esiste un progetto che punta a buttare rifiuti in un biodigestore anaerobicoper produrre gas. Solo perché può essere venduto, sottraendo incentivi per le fonti rinnovabili. Che sono altra cosa. La chiusura della discarica, sempre se compatibile con le leggi nazionali, attualmente è un’operazione complessa. Ma si può intervenire sull’ inquinamento».

Trasporto e mobilità. «La Sardegna sta morendo di trasporto aereo e navale – dice Marco Bardini, 50 anni, assistente di volo e sindacalista, un passato da consigliere comunale a Bonorva –. Di mancanza di lavoro. Dei costi dell’energia. Noi ci proponiamo come forza politica che andrà ad agire su questi punti nei primi 100 giorni di Governo».

Provincia Gallura. L’indipendenza amministrativa della Gallura non è nel programma del M5S. «Noi siamo per l’abolizione delle province – precisa Ferinaio –. Puntiamo invece a trasferire le competenze oggi nelle mani delle province ai comuni perché hanno le competenze e la conoscenza del territorio».

Referendum
fake.
La posizione sul Piano anti-alluvione di Olbia per cui è previsto il referendum consultivo il 24 febbraio la spiega ancora Ferinaio. «Un referendum fake – conclude –. Non lo boicottiamo ma non andremo a votare. Non si possono prendere peri fondelli i cittadini».

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