Palau, passeggeri al freddo stazione marittima chiusa

Alle 20,30 l’edificio con all’interno bar, servizi igienici e biglietteria spegne le luci Fino alle 23 i ticket del traghetto si fanno all’esterno. I gestori: è antieconomico

PALAU. Il cartello esposto all’entrata della Stazione marittima è molto chiaro. Aperto dalle 6,30 alle 20.30. Un passo indietro nel tempo. Eppure i traghetti che svolgono il servizio notturno ci sono. Ma non l’ospitalità per chi li deve prendere. Chi arriva dopo le 20,30 a Palau trova le porte della Stazione marittima serrate. La biglietteria fino alle 23 è operativa, ma diventa uno sportello sul lato sinistro dell’edificio. Si fa la fila dall’esterno. Per le corse successive il ticket si fa a bordo dei traghetti. Anche se, era stato più volte comunicato dalla compagnia di navigazione, che questa procedura non era più consentita. I passeggeri che viaggiano a piedi e non possono ripararsi dentro l’auto, sono quindi costretti ad aspettare al freddo. Sotto pioggia e vento. Le lamentele dei cittadini sono ormai all’ordine del giorno. Il disservizio e i disagi sono evidenti. Il motivo per cui la Stazione marittima viene chiusa è disarmante. Non conviene. Durante la notte sono pochi i passeggeri che viaggiano e quindi tenere aperto il locale con all’interno la biglietteria, il bar, i servizi igienici e la tabaccheria è antieconomico.

Lo dice candidamente l’amministratore delegato della società che gestisce la Stazione marittima, Davide Pirredda. «La chiusura dalle 20,30 è prevista solo nei mesi invernali – spiega –. Il traffico da e per La Maddalena è diminuito. Non ci sono altre possibilità. Abbiamo iniziato da diversi anni a chiuderla, ma speriamo che dopo questi mesi invernali il caso possa essere risolto con la riapertura anche notturna. Se consideriamo che nei giorni festivi il traffico è ancora meno intenso, con davvero poca gente che viaggia, si può immaginare quanto sia utile tenerla aperta. Non riceviamo sovvenzioni pubbliche».

Non meno grave è la situazione alla Maddalena. L’isola una Stazione marittima non l’ha proprio mai avuta. C’è solo un corridoio-pensilina sotto cui i passeggeri infreddoliti si riparano in caso
di pioggia o forte vento. Per essere un’isola baciata da Dio per le sue bellezze naturali, meta di migliaia di turisti ogni anno, l’organizzazione dal punto di vista turistico rimane ancora all’anno zero. Forse, prima dei grandi progetti, si dovrebbe partire dalle piccole cose.



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