Il Pd ritrova unità ed entusiasmo: in campo per i diritti della Gallura

Il Partito democratico schiera una squadra di grande esperienza con una neofita e un indipendente Meloni: «In questi 5 anni abbiamo difeso il territorio». Caria: «L’elisoccorso una grande conquista»

OLBIA. Orgogliosamente democratici. Perché essere portatori di serietà e verità, di valori come accoglienza, tolleranza, attenzione verso gli ultimi, è motivo di fierezza non di vergogna. Il Pd ci mette faccia ed entusiasmo in questa campagna elettorale. Massimo Zedda, candidato governatore, è la stella polare di un centrosinistra che va di nuovo tutto nella stessa direzione. Anche in Gallura. Nessuna zuffa per la composizione della lista, approvata all’unanimità il 10 gennaio. «Siamo arrivati pronti e uniti all’appuntamento – dice il segretario provinciale Tomaso Visicale che entra a gamba tesa sui temi della campagna elettorale –. Assistiamo alle ennesime dimissioni del sindaco piangente di Tempio che dimentica però di dire che senza la riforma sanitaria regionale gli ospedali di Tempio e La Maddalena sarebbero stati già chiusi dalla legge nazionale». Argomento su cui dice la sua il consigliere regionale uscente, Giuseppe Meloni. «Sono abituato a fare autocritica e dico che alcune cose fatte vanno migliorate. Come la riforma sanitaria. Abbiamo approvato una rete ospedaliera che formalmente non è ancora entrata in vigore e che però ha rimesso in pari il numero di posti letto della Gallura rispetto al resto dell’isola». Meloni insiste sul valore della serietà «che sta tornando di moda. Abbiamo un candidato presidente non del Pd, ma che è uno di noi. Un grande sindaco che ha trasformato Cagliari. Non temiamo l’antipolitica e la macchina del fango. Certo sono stati fatti degli errori, come la mancata istituzione della provincia a cui siamo andati vicinissimi. Non dobbiamo però vergognarci di essere persone serie che si sono spese per questo territorio». «Il partito vive un momento delicato ma sapremo spiegare le nostre buone idee», fa sintesi l’avvocato di San Teodoro Annarita Murgia. Patrizia Desole, consigliere comunale, un passato e un presente in prima linea nella difesa dei diritti delle donne. «Attraversiamo un periodo di arretramento dei diritti. Il nostro programma è concreto, innovativo e non vuole lasciare indietro nessuno». Come lei anche Maria Paola Mariotti, ex vice sindaco di Sant’Antonio, un silenzioso ma instancabile lavoro nel sociale. Paolo Sanna, 70 anni, ingegnere chimico all’Eni. Scende in campo sotto il vessillo del Pd ma da indipendente. «Sono la risposta a chi ha perso la voglia di votare. A chi pensa che la politica sia solo un carrozzone. La politica è fatta di persone. Io ci credo». Incisivo l’intervento dell’assessore regionale Pier Luigi Caria. «Da assessore all’Agricoltura ho centrato gli obiettivi di spesa del 2019 al 31 dicembre 2018. Significa che non perderemo i fondi europei e chi verrà dopo di me troverà un lavoro di spesa pianificato». E sulla riforma sanitaria.
«Interventi di questo tipo non hanno effetti immediati. Pur nei suoi limiti con questa riforma abbiamo fatto ciò che è stato promesso per 30 anni. L’elisoccorso. Un servizio che salva vite perché stabilizza il paziente e lo porta nei centri dove può avere la migliore assistenza».

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