Olbia, rivoluzione in banchina: avanza un colosso cinese

L’advisor prepara il bando di gara per la gestione dei servizi all’Isola Bianca. Tra i concorrenti c’è anche il China merchants group (36 scali in 18 Paesi)

OLBIA. Una rivoluzione in porto. Sinergest resta ancora padrona dei servizi all’Isola Bianca di Olbia, in attesa della pubblicazione del nuovo bando. Tecnicamente si chiama estensione della concessione, ha una durata massima di un anno, ma revocabile non appena l’appalto venga assegnato. L’advisor Sinloc di Padova, la nuova struttura tecnica che lavora insieme al responsabile del procedimento per la redazione del bando per la gestione dei servizi generali per l’Isola Bianca, potrebbe consegnare nelle prossime settimane la propria relazione. All’orizzonte si intravedono le sagome di grandi gruppi mondali specializzati nei servizi portuali. Grandi player internazionali tra i quali anche un colosso industriale proveniente dalla Cina. Il monopolio di Onorato volge al termine? È troppo presto per dirlo. Sicuramente dopo decenni di dominio assoluto sul porto di Olbia, la Sinergest dovrà affrontare una gara vera e propria per l’assegnazione della concessione.

I tecnici. L’Autorità portuale sta seguendo tutte le procedure tecniche di un bando storico per l’Isola Bianca. Ma dagli uffici non filtra alcuna indiscrezione. «Possiamo dire che l’advisor sta ancora completando il proprio studio, dunque lavori in corso. Per il resto preferiamo mantenere il massimo riserbo e non ci sono indiscrezioni al riguardo», spiegano da Cagliari. I tecnici incaricati dall’advisor hanno consegnato i report preliminari sul porto. La questione più importante è stabilire i criteri di redditività della struttura e dei servizi, per poi quantificare il valore della concessione e i relativi canoni da pagare. In pratica, quanto vale la gestione dei servizi del porto

La proroga. Il Comitato portuale lo scorso luglio aveva deliberato la proroga della concessione fino all’espletamento della procedura. La Sinergest è in campo e dovrà vincere la concorrenza di altri importanti player a livello internazionale. Grimaldi, il rivale più accreditato a livello nazionale, attende di leggere il bando prima di confermare la propria partecipazione. Il 19 agosto dell’anno scorso era scaduta la concessione per la gestione dei servizi portuali. Una concessione che per quasi 30 anni è stata un’esclusiva della Sinergest, la società mista pubblico–privata che nel 2006 entrò nel controllo della Moby di Vincenzo Onorato. L’Autorità portuale aveva così annunciato la pubblicazione di «un avviso esplorativo per manifestazione di interesse finalizzato all'individuazione dell’operatore economico affidatario», tecnicamente un advisor.

I cinesi. A Ravenna, in quella che era la sede dell’impero Ferruzzi, dallo scorso giugno si è insediata la divisione europea del colosso cinese della cantieristica China merchants group, che intende fare della capitale bizantina l’hub dell’ingegneria navale e dell’oil&gas per il vecchio continente, attraverso la controllata Cmit-China merchant industry technology Europe. Settori diversi, ma filtrano indiscrezioni per cui una controllata del colosso cinese stia puntando
alla gestione dei servizi dei più importanti porti commerciali del Mediterraneo. Inoltre, il gruppo cinese è il più grande sviluppatore portuale al mondo e controlla qualcosa come 36 porti in 18 Paesi tra cui Hong Kong, Taiwan, Shenzhen e Shanghai.

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