Quota 100, boom di domande in Gallura

Sono oltre trecento le pratiche aperte da gennaio 2019 al patronato Inca Cisl per usufruire dell’uscita anticipata dal lavoro

OLBIA. L’obiettivo di pensionare un milione di persone entro tre anni e sostituirle con altrettanti nuovi posti di lavoro sembra un sogno. Ma “Quota 100” in Gallura decolla senza scomodare le navicelle dei film di fantascienza. Un boom di richieste, numeri di pratiche avviate per usufruire del pensionamento anticipato con la formula 62 anni di anzianità + 38 di versamento contributivo che già triplicano quelle complessive (escluse le tipologie per anzianità), registrate nel 2018. Rispetto ad altri provvedimenti ben più osteggiati, “Quota 100” sembra riscuotere il consenso sindacale, in attesa di vedere i possibili effetti positivi sul piano delle nuove assunzioni. «L’iniziativa del Governo ha il pregio di dare risposte a una chiusura che impediva a tanti di andare in pensione – spiega Mirko Idili, segretario della Cisl Gallura –. Una domanda diffusa che trova un riscontro, anche se non si presentano soluzioni per la fuoriuscita di donne e giovani, spesso impossibilitati ad avere carriere e conseguenti contributi omogenei».

I numeri. Il rapporto Inps, suddiviso per province, colloca quella di Sassari al secondo posto (con 323 domande), dietro solo Cagliari, che vanta il primato con 461 richieste inoltrate alla data del 7 febbraio scorso. Seguono poi Nuoro (172 istanze), Oristano (130) e Sud Sardegna (125). Con la Gallura a fare la parte del leone. A spiegare l’impatto per ora già deflagrante di uno dei provvedimenti “bandiera” del Governo Conte, voluto dalla Lega di Salvini, è Giuseppe Raimondi, responsabile del patronato Inas-Cisl di Olbia. Tra legge Fornero e allungamento dell’aspettativa di vita, da queste parti di code per l’accesso anticipato al trattamento pensionistico non se ne vedevano da tempo. «L’effetto è stato particolare, grande attesa ma anche molta prudenza – spiega Raimondi –. Mediamente stiamo ricevendo 30 prenotazioni al giorno per appuntamenti informativi. Sono già oltre 300 da fine gennaio le pratiche aperte su persone già presenti nel nostro archivio, solo in Gallura”.

Il boom. Ora le pratiche più scottanti sono quelle per gli insegnanti, che potranno accedere a “Quota 100” solo e non oltre il 28 febbraio. Altrimenti si slitterà al 2020. Per il resto sono tantissime le persone pronte ad aderire alla proposta del Governo. «Una enormità rispetto alle richieste di pensioni arrivate a noi della Cisl Gallura nel 2018, circa 100 per quelle anticipate. Dunque in pochi giorni abbiamo già superato di tre volte il totale delle domande dell’anno scorso - conferma Raimondi -. In tutta la Sardegna le domande effettive già in lavorazione sono oltre 1200 totali, un numero enorme».

Uscita anticipata. «Va detto che i 38 anni di contributi richiesti per l’uscita anticipata non sono pochi, viste le condizioni economiche generali – sottolinea Raimondi -. La Gallura presenta comunque, dopo Cagliari, una forte vitalità. Dal 2011 eravamo ingessati dai blocchi all’accesso, mentre la nuova Ape dal 2016 risolveva solo in parte il problema, rivolgendosi a situazioni sociali e lavorative molto particolari». Alla
data del 7 febbraio scorso erano arrivate in tutta Italia 29.198 domande di pensione anticipata, quasi un terzo delle quali (8.972) provenienti da iscritti ai fondi dei lavoratori pubblici. Sono invece 12.010 i documenti arrivati da lavoratori iscritti al Fondo dei lavoratori dipendenti.

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