Arzachena, sospesi gli alunni dell’alberghiero trovati in possesso di marijuana

«Una decisione dura. La scuola è il primo presidio di legalità. Deve essere esempio, non zona franca»

ARZACHENA. Sospesi sino alla fine dell'anno scolastico. È il provvedimento disciplinare attuato dall'istituto alberghiero "Costa Smeralda" nei confronti di tre studenti in seguito al recente blitz nell'istituto gallurese della Guardia di finanza di Olbia. Durante i controlli dei baschi verdi del gruppo olbiese e della tenenza di Palau sono stati sequestrati circa 30 grammi di marijuana. Un alunno, in possesso di oltre 20 grammi di marijuana suddivisa in dosi e di un bilancino di precisione, è stato denunciato alla Procura del tribunale per i minorenni di Sassari, altri due sono stati segnalati alla Prefettura.

leggi anche:

«Quanto avvenuto nella sede dell'Ipsar "Costa Smeralda" di Arzachena impone una seria riflessione e richiede un'azione di contrasto più efficace possibile - dichiara la dirigente scolastica, Concetta Cimmino -. Quel che è accaduto e che accade in diverse, troppe, scuole italiane impegna tutti affinché si affronti in maniera più rigorosa il tema delle dipendenze. Non è tollerabile che nella 'palestra' dei cervelli si utilizzino sostanze che alterano le funzioni cerebrali, e purtroppo in maniera irreversibile, data la giovane età dei consumatori». La dirigente sottolinea l'impegno dell'istituto superiore nel contrastare il fenomeno della diffusione e dell'utilizzo di queste sostanze stupefacenti. «Perché la scuola - dice -, è il primo presidio della legalità, deve essere esempio e non zona franca». Spiega così le ragioni che hanno portato alla sospensione degli studenti.

«In base al nuovo regolamento dell'Istituto abbiamo attuato provvedimenti della massima severità nei confronti dei tre ragazzi, così come quelli assunti nei confronti dei responsabili. Confermiamo, pertanto, la piena collaborazione della scuola con le forze dell'ordine - afferma la Cimmino -, e incoraggiamo, senza esitazione alcuna, le forme di controllo e anche di repressione quando è necessario. Consapevoli, tuttavia, che non basta reprimere, ma occorra anche attuare misure di prevenzione. La scuola si sta impegnando in tale direzione affinché la questione si affronti da un punto di vista sociale e non solo penale».

TrovaRistorante

a Olbia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community