L’Unione dei comuni scricchiola

Diversi assenti all’ultima riunione in cui si doveva eleggere Muzzu presidente

TEMPIO. Le imminenti elezioni regionali starebbero minando, per la prima volta dalla sua costituzione, (17 novembre del 2007), la compattezza dell’Unione dei Comuni Alta Gallura, la cui presidenza (di durata semestrale,) dall’agosto 2018 è spettanza di Andrea Biancareddu. Giunto però alla fine del suo mandato già dalla scorsa settimana, si sarebbe dovuto quindi presentare dimissionario. Atto non ancora reso operativo, si dice all’interno dell’Unione, solo per sua autonoma scelta. Il mancato rispetto dei tempi, stando ai mormorii sempre più potenti che giungono dagli apparati politici dell’Unione, (non degli uffici amministrativi di cui è nota la discrezione), starebbe paralizzando l’attività dell’Ente, con possibile danno a pratiche e a finanziamenti territoriali.

Secondo il racconto di diversi sindaci, (che non vogliono rilasciare alcun comunicato che potrebbe prestarsi, in questo momento a sciacallaggi partitici), venerdì scorso, la riunione convocata dal presidente Biancareddu, (per la fine del suo mandato e per l’elezione del nuovo presidente designato, Nicola Muzzu e della relativa nuova giunta), è stata resa impossibile dallo stesso sindaco di Tempio che dopo avere lui stesso convocato l’incontro, non si è presentato adducendo come causa: “sopraggiunti improrogabili impegni”. In concomitanza con la sua assenza, non si sono presentati neanche i sindaci di Aglientu Antonio Tirotto, il sindaco di Trinità Giampiero Carta e il sindaco di Viddalba Vito Ara, che poche ore prima, legittimamente e in piena libertà, avevano diramato un comunicato di incondizionato appoggio ad Andrea Biancareddu. Legittimo a questo punto ipotizzare qualunque cosa. Assente anche il sindaco di Bortigiadas, Emiliano Deiana, impegnato però a Cagliari per questioni istituzionali legati al suo incarico di presidente regionale dell’Anci. Presenti invece, i sindaci di Badesi, di Santa Teresa e di Luogosanto ed i componenti della giunta. Nicola Muzzu, vice presidente, Fabio Albieri e Marisa Careddu che seduta stante, hanno proceduto a una legittima riunione, nel corso della quale, così come anche programmato dall’ordine del giorno, è stato approvato un documento di solidarietà ai pastori proposto dall’Anci.

Come secondo atto, è stato deliberato invece, di congelare qualunque tipo di attività politica sino a dopo le elezioni. Quando, “forse con animi più liberi
e sereni”, si procederà, come primo atto, al rinnovo degli incarichi. Anche su questa vicenda, così come tante altre, si è ovviamente scatenata la bagarre “politica” tipica di questi giorni “bugiardi”, che non aiuta sicuramente né i candidati, né gli elettori. (a.m.)



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