Sughero, ecco i fondi per un tappo di qualità

Calangianus, la Regione concede 250mila euro. Albieri: «Il settore ha bisogno di un cambio di passo»

CALANGIANUS. Nell’ultimo bilancio regionale, ci sono anche i soldi per il sughero. Finanziamenti previsti dalla legge dell’agosto 2007 che assicura il supporto a progetti di ricerca strategici in agricoltura. Così, 250mila euro sono stati assegnati all’agenzia Agris per il “progetto sughero, finalizzato a fornire adeguate risposte alle numerose allarmate segnalazioni provenienti dal comparto sughericolo relativamente all’importante contaminazione da tricloroanisolo (Tca)». Il contributo andrà ripartito in tre anni: 100mila euro per il 2019; altri 100mila per il 2020 e 50 mila per il 2021. In municipio si plaude a questo contributo anche se si capisce che si tratta di un piccolo segnale. Regione e imprenditori, infatti, devono sedersi attorno a un tavolo quanto prima e riaffrontare una tematica fortemente sentita dagli operatori del settore. Sul mercato ormai si impone un turacciolo di qualità. L’urgenza di una ricerca scientifica sulla sanità del tappo era stata sollecitata dal sindaco Fabio Alberi e da Fabio Mariotti, delegato alle Attività produttive che, dopo aver partecipato a novembre all’assemblea di Retecork, visitando le strutture dell'Institut Català del Suro e del Cork Centre Laboratory di Palafrugell, si stupirono per l’alta qualità delle attività di ricerca sul sughero. «In Sardegna - dichiarò Albieri al suo rientro - siamo indietro di decenni. Dal confronto con Portogallo e Spagna ne usciamo perdenti. Per rilanciare l’economia sarda del sughero urge un salto di qualità». Sollecitarono Pier Luigi Caria, assessore all’Agricoltura, che è riuscito in breve tempo a trovare, con il collega alla Programmazione, ben 250 mila euro. Ora spetterà all’Agris organizzare una commissione (istituti regionali, università e aziende) per un laboratorio animato da tecnici di elevato profilo professionale. Era ciò che decenni fa chiedevano, inascoltati,
gli artigiani. Era svanita anche la proposta della ex Provincia di Olbia Tempio di metter su, con un contributo di 800 mila euro, un vaporizzatore per sanificare i tappi degli artigiani. Progetto dimenticato. E da allora è sparita anche buona parte degli artigiani. (p.z.)

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