Per la costa un’estate senza sete

Torpé, nell’invaso del Maccheronis 13 milioni di metri cubi d’acqua. Sollievo per agricoltura e turismo

TORPÈ. Agricoltori e operatori turistici possono stare tranquilli in vista della prossima stagione estiva. Nell'invaso del Maccheronis che sbarra il fiume Posada, ci sono infatti 13 milioni di metri cubi d’acqua. Una quantità sufficiente a far fronte a tutte le esigenze dei campi e dei villaggi turistici da Siniscola a Budoni, anche in vista del periodo in cui la popolazione aumenta in modo considerevole e le esigenze legati ai consumi idrici crescono in proporzione.

Sembra così scongiurato lo spettro della sete che ciclicamente incombe sui residenti e sulle attività turistiche di questa parte di Baronia. L’acqua c’è ed è sufficiente: l’Enas e il Consorzio di bonifica della Sardegna centrale, già da circa venti giorni hanno chiuso le paratie che scaricavano l’acqua a mare ed ora si attende qualche nuova precipitazione, tra marzo e maggio, per portare l’invaso al livello massimo.

Già ieri, il presidente Ambrogio Guiso ed i suoi collaboratori erano a Cagliari per una riunione con l’Ente dighe per fare il punto della situazione e calcolare l’acqua che sarà destinata all’irrigazione, quella da potabilizzare e accantonare eventuali scorte d’emergenza.

Proprio in vista delle previsioni irrigue, il Consorzio ha prorogato di venti giorni i termini per effettuare le comunicazioni sull’acqua da utilizzare nei campi. L’invito è rivolto a tutti i consorziati e si tratta, fa sapere il presidente, di un adempimento urgente e necessario per poter effettuare la programmazione annuale, lavorare con le scorte e mettersi in linea con il piano nazionale.

«Dal prossimo anno – spiega Ambrogio Guiso – solo i Consorzi in regola con i parametri di legge otterranno i finanziamenti, e noi stiamo facendo di tutto per farci trovare pronti. Ciò che ci stupisce invece – continua – è come mai l’Arpa Sardegna, non abbia ancora messo a punto i sistemi di rilevamento a monte della diga che consentano di eliminare definitivamente il piano di laminazione».

Il fatto è che senza queste apparecchiature infatti il lago non può invasare tutta l’acqua in arrivo dal vasto bacino imbrifero e si è costretti a rilasciare a mare milioni e milioni di metri cubi di prezioso liquido che potrebbe invece essere utilizzato a valle. «Spero che entro la fine dell’anno – conclude i presidente Guiso – si dia termine alle opere di prevenzione e mettere in sicurezza il territorio».

I moduli per le richieste irrigue, vanno spediti agli uffici di Nuoro o alle altre sedi del Consorzio, oppure inviate tramite mail, o fax al numero 0784-232598. Negli uffici, gli orari per il pubblico, a Nuoro,
sono dal lunedì al venerdì dalle nove alle tredici, a Ottana il mercoledì dalle 9 alle 13, a Orosei Siniscola e Budoni il lunedì e mercoledì dalle 11 alle 13).

Nel sito del Consorzio (www.cbsc.it), si può consultare il regolamento e lo statuto.

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