Car sharing, Ztl, strisce blu: così a Olbia cambia il centro città

In via Milano 3 auto da noleggiare con un’app per raggiungere gli aeroporti sardi .Trattative del Comune con l’Autorità portuale per sbloccare mille posteggi chiusi 

OLBIA. Il centro storico del futuro segue la strada tracciata dall’amministrazione. Via le auto, parcheggi che si pagano con un’ app, più servizi. E arriva anche il car sharing in piazzetta Amucano. È l’ultimo tassello della città di domani pensata dal sindaco Settimo Nizzi. Da ieri tre auto sono a disposizione per raggiungere l’aeroporto Costa Smeralda e tutti gli scali della Sardegna. Nel frattempo il Comune lavora allo sblocco dei parcheggi alla radice dell’Isola Bianca. Mille posteggi, tra superficie e sotterranei, di proprietà dell’Autorità portuale. Il sindaco preme per la riapertura almeno per l’estate. Posti auto preziosi per una città che soprattutto durante l’estate ha imparato a passeggiare nel suo salotto di granito.

Car sharing. La ditta sassarese Autonoleggi Demontis porta in città il progetto di car sharing testato con successo a Sassari. Tre Panda arancioni con la scritta Move, 1.2 benzina, sostano in via Milano, sul lato sinistro di piazzetta Amucano. Basterà scaricare l’app Move ecosharing, registrarsi, aprire l’auto con un click e partire.

Doppio percorso. Chi ha bisogno di una macchina flash per raggiungere l’aeroporto di Olbia dalla stazione accede al servizio Free floating. Visualizza la mappa, le auto disponibili, ne prende una e mette in moto. Chi invece si deve spostare verso Sassari o gli aeroporti di Alghero, Elmas e Cagliari utilizza il servizio shuttle a tariffa fissa. A Olbia le macchine devono essere prese e consegnate in via Milano o all’aeroporto negli spazi dell’Autonoleggio Demontis.

I costi. Trenta centesimi al minuto e 25 centesimi dopo il 50esimo chilometro per il servizio free floating. Benzina e parcheggio compreso. Per le auto su prenotazione si passa a 40 centesimi al minuto, 25 dopo il 50esimo chilometro. Per la tratta Olbia-Sassari la tariffa, compresa di benzina, è 39,50 euro.

Massima attenzione. Nessuno si faccia confondere dalle scritte sulle auto arancioni. Vietato entrare nella Ztl, operazione consentita a Sassari. E le car sharing non hanno l’esenzione del pagamento sulle strisce blu, come accade nel centro turritano.

I parcheggi chiusi. Prende forma mese dopo mese il nuovo modo di vivere la città. Più a piedi e meno in auto, a meno che non sia condivisa. Ma perché il sogno di un centro pedonale non si trasformi in un incubo è fondamentale garantire il parcheggio. Ci sono due spazi, alla radice dell’Isola Bianca, chiusi dalla scorsa estate. «Le due aree con i posteggi di superficie non appartengono al Comune che le ha solo in consegna – spiega Nizzi – . Perché l’ente possa eseguire lavori di messa in sicurezza serve un contratto con chi ha la titolarità del bene. Oggi quei parcheggi sono chiusi e continueranno a esserlo fino a quando non sarà installato un sistema di videosorveglianza». Nel 2018, in piena estate, le due aree di sosta furono sigillate. «Troppe segnalazioni e denunce per atti vandalici e furti di valigie, documenti e beni personali – ricorda Nizzi _. Abbiamo riavviato il dialogo con Anas e Autorità portuale, titolari di quelle aree». Il sindaco prova a mettere il turbo al progetto di riqualificazione degli spazi di sosta. «Una volta che avremo la titolarità
piena di quegli spazi li metteremo a disposizione della comunità – conclude il primo cittadino –. Si tratta di mille parcheggi, tra superficie e sotterranei, preziosi per la città. Stiamo trattando con Anas e Autorità portuale per chiudere in tempi brevi un iter avviato nel 2016».

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