A Siniscola inaugurato l’agrumeto di pompie

Progetto della scuola Ipsasr di conservazione della biodiversità con Laore e l’Università Sassari

SINISCOLA. È stato inaugurato sabato mattina, nei terreni della scuola agraria di San Narciso, l’agrumeto di pompie con 200 portainnesti. Il progetto, un campo sperimentale di conservazione della biodiversità inerente al programma transfrontaliero “Mare di Agrumi”, ha visto la collaborazione e il supporto tecnico di Laore. Presenti sul posto Natalino Carai e Tonino Costa, entrambi dell’agenzia regionale. Le duecento piante, supportate da un sistema di irrigazione sotterranea, rappresentano dieci biotipi diversi prelevati dalle piante più anziane presenti nei cortili, nei giardini e nella campagne di Siniscola. «Alcune di queste piante – ha spiegato Gianni Nieddu, docente di Botanica dell’Università di Sassari – erano presenti nei terreni del sindaco». Negli spazi della scuola Ipsasr – il cui nastro è stato tagliato dal primo cittadino Farris e dall’assessore Bellu – saranno presenti anche il chinotto, il pernambucco, il cedro, il pomelo e la clementina. La pompia, incrocio tra cedro e arancio amaro, assume da ora il nome scientifico “Citrus aurantium X Citrus medica”. Fino ad oggi, e successivamente al nomen nudum di “Citrus medica monstruosa”, la pompia veniva classificata con il nome “Citrus limon var. pompia Camarda var. nova”. Queste scoperte sono state illustrate nel convegno precedente all’inaugurazione del “living lab”. Nell’auditorimu “Mirella Fenu” della biblioteca comunale sono intervenuti oltre a Nieddu anche Ennio Rossi del Comune di Savona (presentazione dei risultati del progetto), l’agronomo Franck Curk dell’istituto francese di ricerche Inra (presentazione degli agrumi del territorio trasfrontaliero) e Irene Nicotra della Provincia di Livorno (presentazione marchio turistico Mare d’Agrumi). La pompia, come riportato nei pannelli posti all'ingresso del campo, «è presente in diversi areali agrumicoli della Sardegna già dal 1780. L'attuale
area di produzione della pompia è limitata alla regione geografica della Baronia: Posada, Lodè, Torpè, Budoni, San Teodoro e sopratutto Siniscola». Nei prossimi giorni saranno effettuati gli innesti, ma per la raccolta dei frutti si dovrà attendere un periodo di due anni.(m.p.)

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