Olbia, raccolta firme per trasferire il mercato

I commercianti chiedono al Comune di poter lasciare il piazzale della Stazione

OLBIA. Dimezzati e infelici. I commercianti del mercatino del martedì chiedono di andare via dal piazzale della Stazione. Lo fanno in modo garbato, senza polemiche. E affidano alla voce di uno di loro, Antonio Luciano, il difficile ruolo di mediatore con il Comune. Tra i titolari delle bancarelle itineranti gira una raccolta firme da presentare all’amministrazione. Non un gesto per fare pressione, ma un modo concreto per far capire la volontà della categoria. Gli oltre 50 espositori di piazza Crispi sono diventati una trentina con il trasloco. «Se in passato possiamo anche aver concordato di trasferirci nel piazzale della Stazione non significa che non possiamo aver sbagliato – spiega Luciano – . La scelta di quello spazio ha dimostrato sul campo di non essere la migliore. E non è colpa di nessuno. Per questo chiediamo di poterci sedere di nuovo al tavolo con l’amministrazione e con serenità valutare un piano alternativo». Le bancarelle alla Stazione sembra non aver superato il primo test. Tanti gli elementi negativi riscontrati sul campo. A differenza di piazza Crispi o di viale Aldo Moro, l’area dietro i binari è nascosta e non è una zona di passaggio. «I clienti sono dimezzati – spiega il commerciante –. C’è anche un problema legato all’assenza di servizi igienici. Ma questo sarebbe davvero l’ultimo della lista. La verità è che si fanno pochi affari, non viene quasi nessuno. E infatti ogni settimana siamo sempre meno. Spesso io vado via a mezzogiorno perché perdo solo tempo». La scorsa settimana il vice commissario della Lega, Dario Giagoni, ha protocollato una richiesta di incontro con il sindaco Settimo Nizzi. zLa presenza dei militanti della Lega non è stato un atto contro l’amministrazione o il sindaco – ci tiene a spiegare Luciano –. Abbiamo colto noi l’occasione della loro presenza per esporre i problemi che stiamo vivendo in questa nuova location. Da anni veniamo sballottati da una parte all’altra della città. Chiediamo solo una posizione che ci consenta di lavorare». Nessun muro contro muro. Ma una mano tesa all’amministrazione e un invito al dialogo. «Speriamo che il sindaco accolga la nostra richiesta di incontro – afferma Luciano –. Vorremmo spiegargli che purtroppo la piazza della stazione non si è dimostrata un’area mercatale idonea. Vorremmo fargli capire che il mercatino è un valore aggiunto e che possiamo trovare una soluzione
migliore». Diverse le proposte da sottoporre al Comune. Da piazza Nassiriya a zona Bandinu alla Sacra Famiglia. Anche se il sogno resta Corso Umberto. «Ma anche se non dovesse essere quella la soluzione, l’importante è andare via dalla Stazione», conclude Luciano»(se.lu.)

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