Sos cinghiali, ok agli abbattimenti ma non prima del mese di aprile

La Maddalena, il Parco che ha la competenza in materia ha chiesto la deroga alla Regione e all’Ispra Una volta ottenuto il via libera dovrà essere predisposta e approvata la graduatoria dei selettori

LA MADDALENA. I tempi non saranno brevi. L’emergenza cinghiali non troverà soluzione nel giro di qualche settimana. Contro l’allarme cinghiali il Parco opta per l’abbattimento selettivo. Ma per procedere serve una deroga. L’ente ha avviato le procedure per ottenerla dalla Regione e dall’Ispra. In attesa di pianificare una programmazione di eradicazione a lungo termine, che potrà avvenire solo dopo l’approvazione del bilancio. Dopo l’ok degli enti superiori il Parco dovrà procedere a redigere una graduatoria di selettori. I cinghiali, come segnalato al Parco e all'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, dal sindaco Luca Montella, sono stati avvistati più volte nel centro storico, a pochi passi dalle abitazioni, dall’ospedale e dalle scuole. Ieri, durante il tavolo tecnico convocato dall'ente verde, il presidente Fabrizio Fonnesu ha spiegato le strade percorribili. «In attesa di predisporre il nuovo piano di eradicazione in accordo con Forestas – spiega – , c’è la possibilità di riottenere un’ulteriore deroga dalla Provincia e dall’Ispra. Probabilmente si potranno fare una o al massimo due giornate di abbattimento fino al limite consentito dalla normativa delle aree Sic, cioè sino ai primi di aprile. Nonostante l'impegno tempestivo del Parco a risolvere l'emergenza, l'iter è lungo. Anche perché poi dovrà essere fatta ed approvata la graduatoria dei selettori». Negli ultimi quattro anni, i cinghiali sono stati catturati con gabbie nel 2014, 2015 e nei primi mesi del 2016. Nel 2017 e 2018 si registrano solo abbattimenti selettivi. Fonnesu spiega che la necessità di redigere un nuovo piano di eradicazione rispetto alle linee guida approvate nel 2011 nasce anche dalla necessità di adeguarlo al nuovo piano di gestione Sic, approvato nel giugno 2016. «È stato un incontro proficuo – commenta il capogruppo consiliare Alberto Mureddu –. Dopo aver ricordato di aver ricevuto numerose segnalazioni di cittadini preoccupati per l'avvistamento dei cinghiali nel centro urbano, abbiamo chiarito le competenze. La gestione spetta al Parco, alla Regione e per certi aspetti alla Provincia, non al Comune. Il Parco si è impegnato a tamponare l'emergenza e a programmare un intervento di eradicazione proiettato nel futuro».

Il presidente Fonnesu spiega che l'ente, già con il bilancio 2019,
ha programmato i fondi necessari per redigere il nuovo piano operativo di eradicazione. «Come previsto dalle deroghe ricevute da Ispra e Regione negli ultimi anni – afferma –. Nel contempo avvieremo una convenzione con l'agenzia Forestas per la gestione delle catture con le gabbie».

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