“Libere energie” nella nuova sede un centro diurno

È l’obiettivo della onlus, che ha preso casa in via Bramante Ginetto Mattana: «Tanti progetti per i numerosi senzatetto»

OLBIA. Ginetto Mattana ha un gran bel da fare. Le stanze sono ancora sottosopra ma presto questo posto sarà così come lo aveva immaginato. «Da questa parte realizzeremo due uffici e un guardaroba, mentre laggiù creeremo un salone dove potremo finalmente organizzare le nostre attività» spiega il fondatore e presidente di Libere energie, la onlus che da quasi dieci anni tende mani e braccia ai senzatetto. Da pochi giorni l’associazione di volontariato che sta dalla parte degli ultimi ha una nuova sede. Si trova in via Bramante, in uno spazio abbastanza grande da poter ospitare alcuni dei tanti progetti messi in cantiere dalla onlus. L’obiettivo è sempre lo stesso: tirare fuori dal tunnel chi vive nel lato oscuro della città. E cioè chi non ha neanche un tetto sotto cui dormire. Gente che la notte la passa al dormitorio di via Canova o tra le sporche mura dei tuguri sparsi per la città. I numeri sono sempre allarmanti: la strada ospita ancora circa 80 persone, metà italiani e metà stranieri. Persone che Libere energie cerca di aiutare come può. Adesso, con gli spazi della nuova sede, si potrà sicuramente fare qualcosa di più.

La nuova sede. Libere energie non crede nell’assistenzialismo. Ed è per questo che i volontari della onlus sono convinti che siano necessarie nuove strategie per creare una alternativa alla strada. «Il nostro sogno resta sempre quello del centro diurno – spiega Mattana -. La nostra nuova sede non lo è, ma di certo può rappresentare un trampolino di lancio. Qui possiamo organizzare una serie di attività socioculturali che coinvolgano più persone. Vorremmo anche organizzare corsi di formazione e di educazione civica. L’obiettivo è offrire un aiuto a chi ha la volontà di abbandonare il tunnel della strada. Parlo dei senzatetto, ma anche di tutte quelle altre persone che vivono sempre nell’estrema povertà». Insomma, una sorta di centro in grado di offrire sostegno, informazioni e anche orientamento. Per esempio, attraverso il progetto «New road», studiato da Libere energie, si punterà a mettere in campo un sostegno anche per quanto riguarda l’inserimento socio-lavorativo.

Allarme continuo. In città sono più o meno ottanta le persone senza casa. In 25 vivono nella casa famiglia del centro umanitario di via Canova, gestito dalla Caritas. Altrettanti passano la notte nel dormitorio, sempre in via Canova, che però chiude al mattino. Tutti gli altri dormono per strada, nelle auto sgangherate, in vecchi e malsani ruderi più volte oggetto di sgomberi da parte della polizia locale. In aumento il numero degli italiani e degli olbiesi in particolare, mentre il resto dell’esercito dei senzatetto è composto prevalentemente da marocchini e romeni.

Volontari sulla strada. La onlus Libere energie, che fino a poche settimane fa aveva una sede provvisoria in via Galvani, ha sempre bisogno dell’aiuto dei cittadini, anche attraverso le donazioni. Ora c’è da pagare l’affitto della nuova sede ci sono da sostenere le numerose attività dell’associazione. Per esempio i volontari dell’associazione guidata
da Ginetto Mattana distribuiscono da sempre pasti caldi, merende, coperte, sacchi a pelo e kit per l’igiene. Adesso si potrà compiere un passo in avanti con la realizzazione di percorsi e progetti rivolti a chi vuole provare a lasciarsi alle spalle il buio e il freddo della strada.

TrovaRistorante

a Olbia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Come trasformare un libro in un bestseller