Festa doppia nello stadio rimesso a nuovo

Calangianus: domenica mattina l’inaugurazione, al pomeriggio il debutto vincente dei giallorossi

CALANGIANUS. Calangianus ha finalmente rimesso a nuovo, lo stadio, il campo sportivo che attendeva da decenni. Un terreno di gioco degno della storia calcistica giallorossa, adeguato ai tempi. Domenica una mattina di festa al Signora Chiara. Benedizione, taglio del nastro, saluto del sindaco, rinfresco. Al pomeriggio il rientro con la vittoria della squadra. Alle 11.30 don Umberto ha auspicato che “su questo nuovo tappeto trionfino sempre la lealtà e i veri valori dello sport”, poi il sindaco Albieri ha tagliato il nastro, con i suoi assessori. Intorno, i ragazzi della scuola calcio con palloncini e bandierine giallorosse e i giocatori del Calangianus con tanti sportivi sugli spalti. Ricordati i motivi per cui nel 1952 si lasciò il glorioso campo dietro lo scolastico per il nuovo Signora Chiara. Ricordata, con lettura di articoli del tempo, l’ultima gara disputata e la prima gara, 1° novembre 1953, giocata al Signora Chiara contro il Cral Marina Maddalena. Scanditi i nomi dei dirigenti della società 1952-53 e quelli dei giocatori che per primi calcarono il terreno. Nomi letti e accompagnati da un commosso applauso. «Orgoglioso- ha esordito il sindaco - non solo del manto in erba sintetica di ultimissima generazione, ma anche dell’intero impianto. Il primo grazie, per il finanziamento avuto, va all ’ex ministro dello Sport Luca Lotti, poi ai miei assessori e alla maggioranza nonché al tecnico progettista (Pietro Pasella ) e all’ufficio tecnico». Un grazie a Mauro Balata, presidente della Lega B «per il sostegno avuto nei rapporti con la Federazione». Infine a Marcello Vasapallo titolare dell’impresa realizzatrice. « La comunità - ha concluso Albieri - ha una struttura moderna, funzionale, aperta, senza barriere. Crediamo nell'investimento sullo sport, negli sport praticati nel nostro Paese, e nel valore educativo per migliorare la crescita personale delle nuove generazioni». Non ha dimenticato, il sindaco, il fattaccio accaduto a Luras. «Mi auguro che i fatti, che ci hanno profondamente amareggiati coinvolgendo tesserati del FBC Calangianus, non accadano mai più. Questa è struttura deve dare un nuovo impulso al movimento calcistico locale. Continueremo ad
investire nello sport, migliorando le strutture sportive esistenti ( campi da tennis) e ne creeremo altre (pista di Motocross e un’area per la società di tiro con l'arco). Vogliamo tacitare le legittime esigenze di tutte le discipline sportive praticate nel nostro paese». (p.z.)

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