Crociere all’Isola Bianca la prima nave il 4 aprile

Pronto il programma dell’Autorità portuale: 67 accosti, uno in meno del 2018. Confermato anche il numero dei passeggeri: quelli previsti sono circa 110mila

OLBIA. Non vento in poppa, ma neppure bonaccia. Le navi da crociera ritornano all’Isola Bianca per la stagione 2019 che posiziona lo scalo di Olbia tra le destinazioni più importanti del Mediterraneo. Il Piano accosti ufficializzato dall’Autorità di sistema portuale della Sardegna, conferma le 67 date anticipate a gennaio, con l’unica defezione di un approdo a dicembre. In linea tendenziale con gli scali del 2018, solo una nave in meno rispetto all’anno scorso, ma con la possibilità di registrare nuovi arrivi in corsa. Un trend che sembra essere tornato sotto il segno più. Dopo aver festeggiato un 2018 d’assalto, si resta sulla cresta dell’onda anche nel 2019. Il calendario vede l’esordio degli sbarchi delle crociere giovedì 4 aprile con la Marella Explorer 2, in arrivo da Palma di Maiorca e con destinazione Napoli. Si andrà avanti con altri 8 arrivi ad aprile, confermati nel mese di maggio. La stagione, salvo sorprese, si dovrebbe concludere il 16 novembre con lo sbarco della Oriana.

Le novità. La stagione 2019, rispetto allo scorso anno, vedrà la presenza di numerosi scali della Marella Cruises, compagnia nata dalla costola della inglese Tui Cruises, che sarà ad Olbia, per la prima volta, con 22 scali delle due navi Explorer II e Discovery II. Il mercato croceristico di quest’anno sarà quindi diviso tra italiani, inglesi, americani e tedeschi. «Possiamo ufficialmente confermare la tenuta del mercato rispetto allo scorso anno. Su Olbia ci attestiamo sullo stesso numero di scali del 2018 e dovremmo confermare anche quello dei passeggeri che, ricordo, ha superato le 110 mila unità, con un incremento, rispetto al 2017, del 16 per cento – sottolinea Massimo Deiana, presidente dell’Authority –. Sebbene si parli di piccole percentuali, anche su Golfo Aranci segnaliamo una leggera ripresa, con il passaggio da una nave del 2018 a tre, sempre del segmento extralusso, per la stagione alle porte. Si tratta di numeri ufficialmente pubblicati sui nostri calendari ma che, tengo a precisare, cercheremo di modificare al rialzo nel corso del Seatrade che si terrà a Miami ad aprile».

Passeggeri. L’anno scorso lo scalo Isola Bianca ha visto aumentare il numero di passeggeri sbarcati dalle navi da crociera del 16% rispetto al 2017: 110.500 passeggeri contro i 95.660 dell’anno precedente. Si parla di circa 15mila persone in più, il cui numero crescente si è in parte percepito lungo le vie del centro della città nei mesi estivi. Numeri positivi, collegati allo sbarco di due navi in più rispetto al 2017, 68 contro 66.

La lunga stagione. Uno degli auspici, nonché vero e proprio programma operativo dell’Autorità portuale è quello di allungare la stagione all’Isola Bianca. Lo scorso anno le navi sono arrivate da aprile a dicembre, nove mesi che rappresentano un record. Il 2019, dunque, sarà in linea tendenziale con l’anno scorso, con la partenza ad aprile e la fine prevista per metà novembre. L’obiettivo sarà quello di intercettare qualche accosto per il difficile mese di dicembre.

Le proiezioni. In questo senso proprio il Seatrade a ottobre aveva confermato le previsioni record per il 2019. Lo confermano i numeri sardi: i porti dell'Isola dovrebbero crescere ancora, dopo il boom degli ultimi anni. Per quanto riguarda lo scalo di Olbia, l’obiettivo è proprio quello di abbandonare sempre di più il modello degli approdi croceristici
concentrati in poche settimane, per avere navi che attraccano per molti mesi all’anno. L'indotto del turismo crocieristico è quantificato tra i 20 e i 25 euro a passeggero, una risorsa economica che Olbia deve intercettare e mantenere nel tempo.

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