Olbia, la nuova stazione ferroviaria sarà pronta nel 2020

Avanza il cantiere in via Vittorio Veneto. La struttura riqualificherà un’area oggi abbandonata

OLBIA. La stazione del futuro comincia a prendere forma. I lavori proseguono spediti e adesso si iniziano a vedere anche i primi risultati. Mura e piloni in cemento armato formano lo scheletro di quello che presto sarà il nuovo scalo ferroviario olbiese. È una opera che la città attendeva da parecchio tempo. Da decenni si discuteva della necessità di arretrare l’attuale stazione per liberare il centro storico dalla trappola dei passaggi a livello. I lavori sono partiti lo scorso autunno e adesso alle spalle di via Vittorio Veneto, lungo i binari che tagliano in due la città, comincia a spuntare la sagoma della nuova stazione. Le operazioni termineranno tra un anno e mezzo. La scadenza è stata infatti fissata per il mese di settembre del 2020.



La nuova stazione. Moderna e all’avanguardia. Grigia e con i pannelli rossi. I rendering appesi attorno al cantiere parlano di una struttura luminosa e dalle linee morbide. Un edificio del tutto differente dalle ottocentesche stazioni sparse lungo i binari di tutta l’isola. Sarà realizzato uno spazio dedicato ai passeggeri e poi un fabbricato con la biglietteria, una edicola e altri servizi tipici di una stazione, come probabilmente un bar. E poi ancora tre binari, un piazzale per gli autobus, un viale pedonale, parcheggi e due marciapiedi. Sul posto c’è la Salcef costruzioni edili e ferroviarie, del gruppo Salcef, che si è aggiudicata l’appalto da 11 milioni di euro per la realizzazione della prima fase funzionale dell’arretramento della stazione. Il progetto architettonico è stato redatto da Rfi. Si tratta di una operazione che viene da lontano e per la quale negli ultimi anni si sono battuti l’ex assessore regionale ai Trasporti Carlo Careddu e il sindaco Settimo Nizzi.



Addio passaggi a livello. La stazione sorge nell’area dello scalo merci. Una zona oggi in preda al degrado, dietro il vecchio palazzo delle ferrovie e sotto le finestre dell’hotel Mercure. Nasce a poche centinaia di metri dalla vecchia stazione, ma l’effetto finale non sarà di poco conto. Arretrare la stazione significa infatti decongestionare il traffico delle auto, limitando sensibilmente il lavoro delle sbarre del passaggio a livello che si trova all’incrocio tra corso Umberto, via Vittorio Veneto, via Mameli e via San Simplicio. Di gran lunga uno degli incroci più trafficati della città. Le sbarre continueranno ad abbassarsi solo per i treni, sempre meno frequenti, che viaggiano in direzione Golfo Aranci. La vecchia stazione di Olbia, che quando era stata costruita si trovava ai confini dell’allora Terranova, potrebbe invece diventare un museo delle ferrovie.

Non solo treni. La nuova stazione sarà un crocevia non soltanto per i treni. L’obiettivo è quello di creare una sistema intermodale, quindi una connessione tra rotaia e trasporto su gomma. Per questo sarà realizzato un piazzale per la sosta degli autobus. Inoltre la stazione potrebbe un giorno ritrovarsi collegata con l’aeroporto Costa Smeralda attraverso una metropolitana di superficie. Se ne parla già da tempo e lo scorso ottobre la Regione aveva stanziato un milione di euro per lo studio di fattibilità. Resta sempre valida anche l’idea di collegare la stazione con il porto Isola Bianca.

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