Loiri, ai privati il punto ristoro

L’edificio comunale all’interno del parco di Monte Ruju dovrà restare aperto almeno sei mesi all’anno

LOIRI PORTO SAN PAOLO. La nuova vita dell’immobile di proprietà comunale che si affaccia su Tavolara comincia quest’estate. Il punto ristoro snobbato per anni dai privati nonostante la sua bellezza, verrà affidato per 12 anni con un bando pubblico. Il Comune ha pubblicato la gara con cui intende dare in gestione la struttura all’interno del parco di Monte Ruju. L’edificio di mille metri quadri con una terrazza panoramica che taglia il respiro, dovrà restare aperto sei mesi all’anno. Per tre giorni dovrà essere messo a disposizione dell’amministrazione per eventi culturali pubblici. Sono queste le regole inserite nel bando dalla giunta guidata dal sindaco Francesco Lai. Duplice l’obiettivo. Valorizzare una fetta di paradiso come il parco di Monte Ruju, oggi gestito da Forestas. E inserire il punto ristoro all’interno di un’offerta turistica lunga. Il privato che vincerà la gara dovrà pagare al mese un canone di 1500 euro. Il 25 aprile la scadenza dei termini per presentare le domande.

Il punto ristoro è un edificio in stile stazzo arrampicato su Monte Ruju. Tutto intorno 25 ettari di macchia mediterranea che l’agenzia Forestas sta pettinando e lucidando. Nel mese di settembre dello scorso anno il Comune ha affidato per sei anni la sua gestione all’ente regionale. Forestas ha il compito di realizzare i sentieri e curarne la manutenzione garantendo una fruizione libera 365 giorni all’anno. Inizialmente l’area verde e il punto ristoro facevano parte dello stesso bando. 2500 euro il canone mensile richiesto dal Comune. Ma le due gare, nel 2010 e nel 2011, andarono deserte. Nonostante la straordinaria posizione, la proposta economica del Comune si era dimostrata poco allettante. Troppo oneroso il mantenimento della struttura insieme alla gestione di un parco così vasto. Da qui l’intuizione nel 2012 dell’allora sindaco, Giuseppe Meloni, di scorporare lo spazio verde avviando un dialogo con la Regione, per poi mettere a bando solo il punto ristoro. Il sindaco Lai ha seguito la strada tracciata dal suo predecessore e ha dato gambe al progetto. Prima trovando l’accordo con Forestas e poi mettendo a punto la gara. «Con questa duplice operazione otteniamo diversi obiettivi – spiega il primo cittadino – . Valorizziamo un’area come il parco di Monte Ruju dalla bellezza straordinaria. 25 ettari di macchia mediterranea a due passi da
Porto San Paolo e da Porto Taverna. In più mettiamo a reddito un edificio che al momento comportava solo spese di manutenzione per le casse comunali. In più ampliamo l’offerta turistica del nostro territorio con un punto ristoro aperto almeno sei mesi all’anno». (se.lu.)



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