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All’Agnata un impianto fotovoltaico

Il progetto verde comporterà dei disagi nel pomeriggio di domani

OLBIA. Un risparmio di quasi 300 mila chilowattora all’anno, l’equivalente di 60 tonnellate di emissioni di anidride carbonica, grazie all’installazione di un nuovo impianto fotovoltaico al potabilizzatore dell’Agnata.

Abbanoa punta sulle energie rinnovabili per far fronte ai notevoli consumi di energia elettrica degli impianti di trattamento delle acque e dei reflui. E lo fa con un ambizioso piano di installazione di sistemi che sfruttano il sole e il vento: fonti di energia pulite e inesauribili che nell’isola non mancano.

Domani i tecnici di Abbanoa eseguiranno alcuni interventi propedeutici al collegamento dell’impianto fotovoltaico al servizio dell’Agnata. I lavori richiederanno una sospensione della produzione dell’acqua potabile dalle 10 alle 15. L’ente gestore ha approntato un piano per limitare i disservizi sfruttando le scorte nei serbatoi dei centri serviti ed eseguendo manovre nelle reti idriche. Cali di pressione e di portata si potrebbero verificare a partire dalle 13 a Palau e frazioni, dalle 14 a Olbia, Loiri Porto San Paolo, Golfo Aranci, Padru, Telti, Monti e Arzachena, dalle 15 a La Maddalena, Sant’Antonio,
Luogosanto e Aglientu. A lavori conclusi, sarà riavviata la produzione di acqua potabile nell’impianto dell’Agnata e successivamente si procederà al ripristino dell’alimentazione dell’acquedotto. Verso le 20 il servizio sarà nuovamente a regime in tutti i centri interessati.



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