Olbia, lavoratori Air Italy preoccupati: "Senza voli qui si chiude"

La politica gallurese si schiera per il ritorno al vecchio regime anche al Costa Smeralda. Lunedì vertice a Cagliari

OLBIA. «Fra cinque giorni gli assistenti di volo e i piloti Air Italy della base di Olbia non avranno aerei per volare, perciò la base chiuderà e la responsabilità è di chi oggi ha scelto Alitalia e buttato via 56 anni di storia dell'aviazione civile privata italiana». Lo denuncia il documento sottoscritto dai 550 dipendenti di Air Italy a Olbia, che chiedono «risposte rapide e decisive».

«Siamo 550 famiglie di Olbia che hanno un reddito grazie a Air Italy, che lo spendono in Gallura, cittadini della Sardegna, dove votiamo e paghiamo le tasse», sottolineano per commentare l'accordo tra il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, e il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, a proposito della continuità territoriale con la penisola che prevede di lasciare invariata la situazione di Cagliari e Alghero e di distinguere invece quella di Olbia.

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«Rivendichiamo il diritto a mantenere il nostro posto di lavoro e rifiutiamo lo scontro di lavoratori contro lavoratori - affermano - la politica deve vigilare, tutelare e proteggere i cittadini e noi oggi non ci sentiamo tutelati dal governo e dalla Regione. La nostra attività a Olbia sta per essere chiusa e il nostro lavoro sarà ceduto ad Alitalia».

E se «la politica regionale può rispondere con una scelta rapida e decisiva, rinunciando a creare una discriminazione fra i lavoratori di Air Italy e quelli di Alitalia», allo stesso tempo «la politica nazionale può rispondere con una scelta rapida e decisiva, dando pari dignità ai lavoratori sardi rispetto a quelli romani».

Per cercare di sciogliere i nodi legati alla continuità territoriale a Olbia il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas ha convocato per lunedì 15 aprile alle 15.30 a Villa Devoto a Cagliari, i vertici di Alitalia e Air Italy. Ma intanto sono molti gli interventi di politci galluresi di primo piano. Nel centrodestra Settimo Nizzi, sindaco di Olbia lancia l'appello: "Si faccia tutto il possibile affinché Alitalia rinunci a volare senza oneri da Olbia. Non possiamo permetterci di perdere Air Italy, ma soprattutto di perdere un notevole numero di lavoratori sardi che qui vivono e lavorano con le loro famiglie".

Il neo assessore regionale al bilancio Giuseppe Fasolino è fiducioso. "Il fatto che il governatore Christian Solinas sia riuscito a convocare a Villa Devoto i vertici di Alitalia e Air Italy è un chiaro segnale della volontà di risolvere il problema delle rotte da e per Olbia in regime di continuità territoriale. Bisogna trovare la migliore soluzione per risolvere questo caos nei cieli sardi, salvaguardando da un lato le centinaia di lavoratori che operano nel territorio gallurese e dall'altro garantendo una tariffa sullo scalo olbiese in linea con quelle applicata negli altri aeroporti sardi".

Per Cinquestelle l'intervento è del deputato Nardo Marino che chiede al governatore la revoca dei bandi anche per Olbia, come già avvenuto per gli altri due scali sardi. "Da troppo tempo si attribuisce l'incertezza della continuità territoriale all'Unione europea. Per l'ennesima volta siamo chiamati a risolvere i problemi causati dalla passata giunta regionale incapace di creare – nonostante abbia avuto cinque anni di tempo- un bando inattaccabile e in grado di garantire il diritto alla mobilità dei sardi. Il Governo ha accolto le richieste della Regione che ha chiesto la revoca del bando solo per gli aeroporti di Cagliari e Alghero e non per quello di Olbia. Non è accettabile che il “Costa Smeralda” venga penalizzato a danno della Gallura e dei dipendenti della compagnia Air Italy."

Dal centrosinistra la voce dell'ex parlamentare del Pd Gian Piero Scanu. "Inaccettabile che il governo, intorno alla grottesca disputa fra Air Italy e Alitalia ha messo da parte l'attenzione su sviluppo ed economicità. Si continua a sostenere e gonfiare il carrozzone Alitalia. Il tutto sulla pelle di 500 lavoratori dello scalo olbiese.nere Alitalia per farne un penoso carrozzone di Stato",

Anche il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Meloni chiede che si torni al precedente bando sulla continuità anche a Olbia. "La sospensione della nuova continuità territoriale solo per Olbia decisa dal ministro Toninelli con il governatore Solinas  crea una evidente disparità con gli altri due scali sardi dove Blue Air e Alitalia volerebbero senza concorrenza sulle due rotte più appetibili. Al contrario a Olbia Air Italy, senza compensazioni sarebbe in concorrenza con Alitalia. Il rischio è che Air Italy se ne vada. Dunque è necessario sospendere il nuovo bando anche a Olbia"

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