L’Ats: manca il personale ma Chirurgia non chiude

L’azienda interviene dopo l’allarme lanciato sul possibile stop dell’attività «Il servizio verrà rimodulato per l’estate, ma soltanto per garantire le ferie»

TEMPIO. «Nessuno ha mai pensato di chiudere la Chirurgia al Paolo Dettori, reparto che all'interno della rete ospedaliera e chirurgica ha un ruolo ben definito dalla riforma sanitaria appena approvata e, conseguentemente, contenuta nell'atto aziendale». L’Ats risponde così all’allarme lanciato nei giorni scorsi per il possibile e imminente stop dell’attività del reparto. «Da alcune settimane - si legge in una nota dell’azienda - è iniziato un confronto interno tra gli operatori per stabilire una riorganizzazione dell'attività al fine di scongiurarne la chiusura. Nel reparto di Chirurgia del Paolo Dettori, a fronte di un organico di sette chirurghi, due sono assenti, (tra lunghe malattie e assenze pre-pensionamento) e uno è esentato dalla reperibilità notturna. Se da una parte, anche con la collaborazione degli operatori degli ospedali del Nord Sardegna, verrà garantita, nel breve periodo, il proseguo dell'attività, dall'altra, però, si sta anche discutendo, della rimodulazione del servizio in modo tale da garantire, agli operatori la fruizione del periodo di ferie obbligatorio». Questo significa, in pratica, che sino a giugno si andrà avanti senza intoppi e che nei mesi di luglio e agosto si garantiranno solo le urgenze e non gli interventi di elezione (programmati).

«Si sta agendo - sbotta un sindacalista -, come se le ferie, pur essendo un diritto dei lavoratori, ora siano diventate più importanti di una emergenza sanitaria come quella che sta vivendo il Dettori. Solo ora che stanno per smobilitare, si accorgono che esistono i dipendenti, creditori anche di 100 e 120 giorni di ferie».

Nel comunicato dell’Ats Sardegna non si nega quella che è una carenza regionale e nazionale: i chirurghi sono difficili da trovare. Basti pensare che su dodicimila domande pervenute alle scuole di specializzazione, solo novanta giovani neolaureati in Medicina chiedono di specializzarsi in Chirurgia. Un dato che la dice lunga sulla difficoltà di poter mantenere in piedi un servizio chirurgico soprattutto in realtà “piccole” come quella di Tempio.

Contro la possibilità di una imminente chiusura o di un ridimensionamento del reparto Chirurgia del Paolo Dettori, giovedì mattina erano immediatamente intervenuti da Cagliari, con forti dichiarazioni di dissenso, il consigliere regionale e assessore in pectore, Andrea Biancareddu, il neo assessore alla Sanità
e alle Politiche Sociali Mario Nieddu e il capogruppo consiliare della Lega Salvini Sardegna in Regione, Dario Giagoni.

Nello stesso momento a Roma, sull’imminente chiusura della Chirurgia, aveva presentato una interrogazione in Parlamento Mara Lapia del movimento 5 Stelle.

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