Addio plastica monouso sulle spiagge di Porto San Paolo

Il sindaco Lai firma l'ordinanza che vieta l'utilizzo e la vendita di bicchieri e piatti. A maggio provvedimento anche a Olbia

LOIRI PORTO SAN PAOLO. Non un annuncio cattura consensi, ma un’ordinanza che mandi davvero in pensione le plastiche monouso. I sindaci della Gallura costiera arruolano le loro comunità nella guerra al killer silenzioso del mare. San Teodoro ha fatto da apripista, seguito da Arzachena. Loiri Porto San Paolo pubblicherà oggi una dettagliata ordinanza che mette al bando la plastica monouso.

Per evitare che sia solo una battaglia simulata il Comune organizza in modo scrupoloso controlli a campione. Olbia studia da un mese un provvedimento che abbia il sapore della concretezza. Che non sia solo una bella vetrina, ma aiuti realmente a salvare il pianeta.

«Gli uffici stanno elaborando l’ordinanza dall’inizio del mese – conferma il sindaco Settimo Nizzi –. Vogliamo che sia conforme alla normativa nazionale ed europea. E sia inattaccabile. Non facciamo le cose tanto per fare. Abbiamo un territorio vasto su cui estendere il divieto, farlo rispettare e fare i controlli».

Chi ha già in mano la sua ordinanza contro la plastica è il comune di Loiri Porto San Paolo. Il sindaco, Francesco Lai, l’ ha già firmata e tra oggi e domani verrà pubblicata all’albo pretorio. Scatterà il 15 giugno. I titolari di supermercati, attività commerciali, bar e ristoranti come anche chioschi e stabilimenti balneari avranno 60 giorni di tempo per smaltire le scorte di magazzino di piatti, bicchieri e stoviglie non biodegradabili. Vietato l’uso anche all’interno degli uffici comunali, ma anche in occasione di feste, sagre, concerti e mercatini. Le forze di polizia insieme ai barracelli, faranno controlli a campione su tutto il territorio.

Nelle attività commerciali come anche sulle spiagge. Ogni cittadino, residente e turista, è chiamato a rispettare l’ordinanza per non incorrere nelle sanzioni. La multa va da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro. La black list. Il Comune mette al bando sacchetti non bio, (consentiti quelli di carta, canapa o compostabili), bicchieri, posate, piatti monouso, cannucce non biodegradabili, cotton fioc. Se non ora quando.

«L’ordinanza arriva adesso perché i tempi sono maturi per segnare un cambio di tendenza – spiega il sindaco Lai –. L’usa e getta veniva visto come una comodità. Non si pensava al danno ambientale che ne consegue nel processo di creazione, ma soprattutto nel processo di distruzione, per cui servono centinai di anni, talvolta millenni. Oggi abbiamo la piena consapevolezza di quanto valga il nostro ambiente e dobbiamo anche cercare di tutelarlo con azioni concrete».

Nel comune di Loiri Porto San Paolo il 33% dei rifiuti prodotti finisce in discarica come componente non riciclabile. Un costo ambientale oltre che economico elevato. «È scattato il countdown per salvare il nostro pianeta – aggiunge il primo cittadino –. L’Europa ha aperto la strada in tal senso e noi siamo chiamati a fare la nostra parte. L’obiettivo è diventare comune libero dalle plastiche nel giro di alcuni anni. Sono processi lunghi ma serve partire oggi per sapere dove vogliamo arrivare».

Divieti e sensibilizzazione. Perché le regole siano rispettate vanno conosciute. Ecco perché il Comune

sta mettendo a punto una campagna di comunicazione capillare. Saranno installati cartelli informativi nelle spiagge. Le informazioni viaggeranno sui social e sulla rete. Saranno affisse locandine nei punti più frequentati del territorio per sensibilizzare anche i visitatori occasionali.

TrovaRistorante

a Olbia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community