La provincia del Nord-est ritorna nell’aula regionale

I consiglieri Meloni del Pd e Satta del Psd’Az ridepositano la proposta di legge «Nessuna fuga in avanti. Ripartiamo da dove l’iter per l’autonomia si è fermato»

OLBIA. Era finita impallinata dal fuoco amico. Nell’ultimo Consiglio regionale della legislatura Pigliaru la provincia del Nord est era stata abbattuta dal Partito democratico. Che affetto da un isterismo pre-elettorale senza dignità né vergogna aveva sparato contro il disegno di legge che aveva nel consigliere regionale dem, Giuseppe Meloni, il relatore di maggioranza e uno dei più convinti sostenitori. Facendo mancare per ben due volte il numero legale.

Giuseppe Meloni (Pd)
Giuseppe Meloni (Pd)

L’ex sindaco di Loiri, riconfermato con una valanga di voti dalla sua Gallura, torna in aula e deposita subito lo stesso disegno di legge licenziato all’unanimità dalla commissione Autonomia e condiviso allora anche dal centrodestra. Al suo fianco, nella stessa battaglia, il consigliere di maggioranza del Psd’Az, Giovanni Satta, che nella precedente legislatura prima e durante la campagna elettorale poi aveva ribadito l’importanza di ridare l’autonomia ai territori della Gallura e del Monte Acuto.

Non una fuga in avanti, ci tengono a sottolineare Meloni e Satta. Ma un primo passo per riportare in discussione in Consiglio, senza perdere ulteriore tempo, un disegno di legge di vitale importanza per il nord est della Sardegna. «Ripartiamo da dove il percorso verso la riconquista dell’autonomia si è interrotto, non per una bocciatura dell’aula ma per mancanza del numero legale – spiega il consigliere Meloni –. La proposta di legge che insieme al collega Satta abbiamo firmato e depositato ieri mattina è la stessa licenziata due volte dalla commissione Autonomia e approvata, sempre con voto unanime, dal Cal. Ovviamente la nostra proposta è aperta a tutti, e speriamo sia sottoscritta prima di tutto dagli altri consiglieri regionali galluresi. Non è una fuga in avanti, ma una esigenza di riprendere un percorso interrotto senza perdere tempo».

Giovanni Satta (Psd'az)
Giovanni Satta (Psd'az)

Il disegno di legge indica nel dettaglio la composizione della futura provincia del nord est e l’iter da seguire fino alla sua istituzione. Ne fanno parte Aggius, Aglientu, Alà dei Sardi, Arzachena, Badesi, Berchidda, Bortigiadas, Buddusò, Budoni, Calangianus, Golfo Aranci, La Maddalena, Loiri Porto San Paolo, Luogosanto, Luras, Monti, Olbia, Oschiri, Padru, Palau, San Teodoro, Sant’Antonio di Gallura, Santa Teresa Gallura, Telti, Tempio Pausania, Trinità d'Agultu e Vignola.

Entro e non oltre il 30 settembre, la giunta regionale dovrà provvedere agli adempimenti che riguardano l’istituzione della provincia compreso l’accertamento della volontà dei territori; la disciplina dei rapporti patrimoniali e finanziari relativi alla successione con la provincia di Sassari, compresi i rapporti del personale; la nomina di un amministratore straordinario. Un’operazione che non comporterà spese aggiutive per le casse regionali.
 

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