Nella casa una maxi serra di cannabis

Cento piante sequestrate nell’appartamento di una coppia. Arrestato cinquantaseienne, denunciata la compagna

OLBIA. Una serra di cannabis in casa. Una vera e propria piantagione curata nei minimi dettagli affinché potesse crescere rigogliosa. E così è stato. Per raggiungere l’obiettivo è stato utilizzato un efficace sistema di irrigazione, potentissime lampade e un impianto di aerazione modernissimo.

Una “creazione verde” illegale, seguita giorno dopo giorno da una coppia originaria della provincia di Cagliari che vive da tempo a Olbia, in via Montello, tra via Brigata Sassari e corso Vittorio Veneto. Lui (G.N.), 56 anni, in questo momento disoccupato, è stato arrestato dai carabinieri per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; la sua compagna (A.M.) di 57 anni, che fa la sarta, è stata invece denunciata per lo stesso reato in concorso.

Ben cento le piante di ultima generazione sequestrate dai carabinieri della stazione di Olbia Centro. Si tratta di piante a basso fusto (è da un paio di anni che sono apparse anche in Gallura), hanno più fiore rispetto alle altre, crescono velocemente e rendono di più. La coppia di coltivatori di marjiuana, insomma, aveva scelto il “meglio” che si potesse trovare sul mercato.

Ai due, i militari, sono risaliti grazie ai continui controlli a tappeto coordinati dal reparto territoriale dei carabinieri (guidato dal colonnello Alberto Cicognani) che vanno avanti dallo scorso di ottobre. Controlli che hanno portato a concludere diverse operazioni, e non solo per prevenire e bloccare lo spaccio di droga.

Ma prima del blitz, (che risale a ieri mattina) c’è stata un’attenta attività di indagine. Ad accorgersi dei movimenti sospetti attorno a quella casa sono stati i “carabinieri di quartiere” che pattugliano quotidianamente le zone del centro. «E’ un prezioso servizio messo in campo con l’obiettivo di essere costantemente vicini al cittadino - spiega in un comunicato il comando provinciale dei carabinieri - e grazie a questo modo di operare, si ascolta e si osserva con grande attenzione tutto ciò che accade». I militari a piedi, quindi, sono stati determinanti. Proprio perché sono stati i primi a capire che dietro quella porta di via Montello potesse nascondersi sicuramente un’attività illegale. Hanno aspettato, vigilato ancora. E poi deciso, insieme al comandante della stazione di Olbia centro, di fare irruzione. Il blitz è stato messo a segno al mattino presto. In quel momento si poteva infatti intervenire tranquillamente. Senza correre rischi e senza creare un’eventuale situazione di pericolo per le persone che abitano nella zona.

Nel momento in cui i carabinieri hanno varcato l’ingresso dell’appartamento, non hanno avuto bisogno di fare ulteriori approfondimenti. Si sono infatti trovati subito di fronte la maxi serra di marijuana: cento piante (tutte immediatamente sequestrate) coltivate e distribuite in due stanze vicine. E’ stato anche sequestrato l’intero impianto «che portava l’immobile ad avere consumi elevatissimi e decisamente fuori dalla norma», come si legge ancora nel comunicato. Anche questo è stato un dettaglio che aveva già fatto insospettire i carabinieri.

La coppia era in casa al momento dell’irruzione
e ai polsi dell’uomo sono scattate subito le manette, mentre la donna è stata denunciata. Sempre ieri mattina si è tenuta la direttissima al tribunale di Tempio: l’arresto è stato convalidato ma l’uomo è stato rimesso in libertà senza che gli sia stata imposta alcuna misura.



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