La processionaria del sughero per ora è battuta

Monti, utilizzati due elicotteri per spargere il “Bacillus Theringienis” in 3.600 ettari di boschi

MONTI. In perfetta sintonia, con i tempi vegetativi e assecondati da due giorni di sole, si è conclusa, nel territorio attorno a Monti, la lotta alla Lymantria, il terribile lepidottero che divora le foglie recando gravissimi danni alla vegetazione delle sugherete. Un flagello che impoverisce valore del sughero, andando a incidere su uno dei settori economici più importanti della Gallura. L’intervento portato avanti, in questi ultimi anni, da Agris Sardegna con la collaborazione scientifica dell’Università di Sassari e logistica di Forestas, con l’utilizzo di due elicotteri, si è conclusa nei giorni scorsi.

Il campo-base è stato ricavato, come gli scorsi anni, nel tancato in località “Contralonga”, situato fra l’abitato del paese e la stazione ferroviaria, di proprietà dell’imprenditore agricolo Bastianino Mu, dove ampi spazi garantivano la massima sicurezza per il decollo e l’atterraggio.

I veivoli, avevano il compito di sorvolare le sugherete e diffondere, in due giornate, il prodotto completamente biologico autorizzato dal Ministero della Sanità il “Bacillus Theringienis” nei 3600 ettari di boschi, loro assegnati, compresi nei comuni di Monti, Berchidda, Telti e parzialmente Calangianus.

A dirigere le operazioni sul campo Tonino Ruiu di Agris Sardegna, coadiuvato da tecnici e dagli operai di Forestas, provenienti dalla foresta demaniale di Monte Olia nel territorio di Monti. Nell’area attrezzata per la bisogna, presenti tecnici, operai e diversi mezzi adibiti all’antincendio, al rifornimento del prodotto biologico e quelli del carburante per i due elicotteri.

Un campo dove si è lavorato alacremente: mentre un elicottero si trovava in volo, si allestiva il secondo per il decollo. Si caricavano 500 litri del prodotto “miracoloso”, il carburante, si definivano
la rotta per raggiungere e diffondere nei 200 ettari assegnati di volta in volta il “Bacillus”, sorvolare a bassa quota le chiome degli alberi, evitando abitazioni, stazzi, o strade. Anche per quest’anno il pericolo della processionaria, almeno da queste parti, è scongiurato.(g.m.)

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