Grande folla davanti alle reliquie di Santa Giusta

Per Calangianus è stato un momento storico. Tantissimi i fedeli arrivati dal comune dell’Oristanese

CALANGIANUS. La comunità parrocchiale ha vissuto, domenica, una delle giornate più importanti della sua ultrasecolare storia. Da Santa Giusta, comune dell’oristanese, per la prima volta sono arrivate, nel paese di cui è patrona, le reliquie della martire Santa Giusta e delle sue amiche Giustina ed Eledina. Era la prima volta, dopo che nel 2004 le reliquie erano state trasferite da Cagliari nella cripta basilicale, che raggiungevano un'altra sede. Un onore per Santa Giusta in Calangianus, ospitare per prima le reliquie della sua patrona. Sono giunte accompagnate dal sindaco Antonello Figus, dal parroco monsignor Paolo Ghiani, dal comitato della festa di Santa Giusta 2019 e dal comitato custode delle reliquie, dalle confraternite dello Spirito Santo e del Rosario. Tre pullman di fedeli con le loro bandiere. Ad accoglierli il parroco don Deriu, il sindaco Albieri, il comitato Santa Giusta 2019, la confraternita di Santa Croce, il gruppo Folk Lu Rizzatu e vari fedeli. La processione si è mossa dalla chiesa dell’ex convento, mentre i fedeli ospiti cantavano sulle note della fisarmonica i gosos della tradizione, e l’urna reliquario è stata portata nella parrocchiale che si è presentata in tutto il suo splendore. La messa celebrata da don Umberto, concelebrante monsignor Ghiani, è stato il momento più qualificato della giornata. «Questa celebrazione davanti alle reliquie - ha detto don Deriu - significa vivere ancor più la nostra fede sull’esempio di Santa Giusta». Poi il suo grazie ai convenuti. I due sindaci hanno esternato il legame tra le comunità e l’importanza dell’evento. Mons. Ghiani, in tutta sincerità, ha palesato i suoi iniziali timori per il trasferimento momentaneo delle reliquie in Gallura ma ha capito quanto ci teneva Calangianus. Poi lo scambio dei doni. Alla comitiva ospite la parrocchia, il Comune e il comitato, hanno offerto nel padiglione
un pranzo comunitario con un bel finale canoro. Da segnalare che dopo la messa è stata ininterrotta la fila de i fedeli davanti alle reliquie. A 4 giovani del comitato uscente, l’onore di portare a spalla il reliquiario della loro patrona verso il luogo della partenza. (p.z.)

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