Soddu: «Alla Sardegna serve un’Europa unita»

Il sindaco di Nuoro, unico candidato del centrosinistra, rilancia i valori della pace e dei diritti civili

OLBIA. La tiepida campagna elettorale per le elezioni Europee cambia volto nella sala del Blu Marine. La presentazione dell’unico candidato sardo del centrosinistra, Andrea Soddu, riaccende quei valori e quell’orgoglio partigiano anestetizzato da mesi di politica dei selfie e dei felponi. È il momento della responsabilità per quel popolo che non teme di avere il cuore e la testa a sinistra. Di considerare valori la difesa della vita, la pace tra i popoli, i diritti civili, il rispetto dei più deboli, la lotta alle diseguaglianze. Quel popolo sardo e di sinistra che sa molto bene che per crescere, anche e soprattutto la Sardegna, ha bisogno di una Europa unita, forte, solidale. Il sindaco di Nuoro ha accettato una sfida difficile candidandosi alle Europee. E proprio il suo essere fuori dal Pd, ma saldamente dentro la coalizione di centrosinistra, di essere una di quelle fasce tricolori in prima linea per la comunità, lo rende l’uomo su cui puntare. Con umiltà Soddu esce subito dalla dimensione autoreferenziale. «La sfida in queste elezioni non è la mia sfida, o quella del centrosinistra, ma è la sfida di ciascuno di noi – dice con una passione sentita raramente in questa campagna elettorale –. Mai come in questo momento ci troviamo di fronte a una scelta etica, di democrazia. Di fronte a chi dice che vuole far uscire gli Stati dall’Europa, mettere il filo spinato tra i Paesi, calpestare i diritti civili e politici, affermare la primazia del ricco sul povero, noi abbiamo paura. Perché temiamo che la pace di cui abbiamo goduto fino a oggi grazie all’Europa possa finire. Ma noi non permetteremo di farci fare un tuffo nel passato». Soddu sa bene che l’Europa dell’austerità, del monetarismo, dei parametri rigidi ha permesso al pensiero di destra di insinuarsi. «Ma a Salvini e Le Pen noi rispondiamo che non è questa la ricetta giusta – conclude Soddu –. Noi puntiamo agli Stati Uniti d’Europa, a una Europa unita, coesa, solidale, l’unica che può aiutare l’Italia e ancora di più la Sardegna a crescere e invertire la rotta». Che Soddu sia il sardo giusto da mandare in Europa è un concetto che viene declinato in
modi diversi dai tanti esponenti del centrosinistra. Dall’ex parlamentare Gian Piero Scanu al consigliere regionale Giuseppe Meloni, dagli ex assessori regionali Carlo Careddu e Pier Luigi Caria al segretario del Pd Gian Luca Corda fino al sindaco di Padru Antonio Satta. (se.lu.)

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