Cavalcaferrovia, i lavori sono rinviati a settembre

Il Comune fa marcia indietro sul cantiere che sarebbe dovuto partire domani L’intervento per la rete delle acque bianche avrebbe mandato in tilt la città 

OLBIA. Marcia indietro sul cavalcaferrovia. E la città tira un sospiro di sollievo. Il Comune non chiuderà la strada che unisce via Roma a via Vittorio Veneto. Un’arteria fondamentale ancora di più durante l’estate. Quando al traffico cittadino di unisce quello dei vacanzieri. Il cantiere per la realizzazione della nuova rete di smaltimento delle acque meteoriche sarebbe dovuto partire domani. Un blocco che sarebbe durato fino al 31 luglio. Un’ordinanza aveva annunciato qualche giorno fa la ferale notizia per gli automobilisti. Ieri la nuova comunicazione. Via dell’Unità d’Italia, il cavalcaferrovia per intenderci, non chiuderà e i lavori sono rinviati a settembre.

Il cantiere resta. Restano invece confermate le altre chiusure delle strade e le modifiche alla circolazione e alla sosta. Il cantiere interesserà le vie Barbagia, Anglona, Sarcidano, Baronia e la rotonda de S’Artiglieria. Qui la circolazione stradale e la sosta subiranno delle variazioni. L’impresa che ha vinto l’appalto provvederà a sistemare i cartelli di avviso, con gli orari e le novità per la circolazione e la sosta necessari all’esecuzione dell’intervento.

Gli altri lavori. Dovrebbe concludersi a fine mese il delirio legato ai lavori per la realizzazione dell’ingresso sulla Olbia-Sassari e la contemporanea chiusura della sopraelevata. Una coppia di cantieri che ogni giorno trasforma gli spostamenti in auto in una via crucis.

La critica. Le tante strade off limits all’interno e attorno alla città e gli inevitabili disagi che stanno causando, erano stati al centro di un duro intervento della Coalizione civica e democratica a firma del consigliere Amedeo Bacciu. «La chiusura contemporanea delle strade in uscita da Olbia verso Porto Rotondo e verso Poltu Quadu e come se non bastasse la chiusura per ben cinquanta giorni del cavalcaferrovia, in concomitanza con gli ahimè unici tre mesi di affollamento turistico, per la nostra città sono senza dubbio un pessimo biglietto da visita». Il consigliere Bacciu aveva dato voce anche ai tanti lavoratori «che ogni giorno si muovono con difficoltà per raggiungere il proprio posto di lavoro e che dalle strade chiuse subiscono quotidiani e inevitabili disagi». Bacciu aveva criticato i tempi per l’avvio dei cantieri in contemporanea. «La tempistica per l’avvio di tutti questi cantieri è stata decisamente pessima. Ma pessima è stata anche l’attenzione dimostrata nei confronti delle esigenze del nostro
territorio e dei nostri concittadini. Sarebbe stato più logico coordinare l'avvio dei lavori dopo la conclusione della stagione turistica e prima della stagione invernale. Questo, d’altra parte, è ciò che succede nelle principali città turistiche del resto d’Italia». (se.lu.)

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