Furti in centro a Olbia, ora è allarme

Quattro negozi “visitati” dai ladri in una settimana. La Confcommercio: «Serve maggiore vigilanza»

OLBIA Furti a catena nei negozi del centro storico. Sia di notte che in pieno giorno. E adesso l’allarme cresce. Nel giro di una settimana, ne sono stati messi a segno quattro, tre dei quali in tre giorni. E a distanza di poche ore l’uno dall’altro. Mercoledì scorso, nella notte tra il 5 e il 6 giugno, i ladri sono entrati in azione in via Angioy, nel salone del parrucchiere Gabriele Careddu. Che, in un anno, ha ricevuto la spiacevole “visita” ben tre volte. E anche in quest’ultimo caso, la banda (è possibile infatti che si tratti di più persone, anche se non c’è la certezza) ha sfondato una finestra esterna per poter arrivare all’interno del locale: portati via il fondo cassa, qualche dispositivo elettronico e le mance. Un bottino complessivo di poche centinaia di euro e un’indagine (se ne sta occupando la squadra investigativa della polizia) che è ancora in corso.

Il pomeriggio del giorno successivo, alle 15.15, i ladri hanno preso di mira il negozio di abbigliamento Blauer, in via Fausania, a pochi passi da piazza Regina Margherita. Si sa con precisione l’orario perché nel momento in cui è stata distrutta la porta d’ingresso (presa a calci dai malviventi) è scattato l’allarme, collegato anche ai cellulari delle dipendenti. Le quali si sono subito rese conto che era stato portato via il cassetto del registratore di cassa (con all’interno 75 euro in monete) e, forse, qualche capo di abbigliamento. Il cassetto (vuoto) è stato poi trovato in una stradina a poca distanza da un’altra commerciante che stava raggiungendo la zona in cui aveva parcheggiato l’auto. Sul posto sono intervenuti gli uomini della scientifica del commissariato che hanno rilevato diverse impronte (anche di scarpe). Raccolti poi i filmati di alcune telecamere della zona. Non è finita. I ladri si sono di nuovo messi in moto di notte e hanno colpito l’attività di Carassale (biancheria), in piazza Regina Margherita.

Meno di dieci giorni fa, invece, due donne erano riuscite a rubare durante l’orario di apertura al pubblico: erano entrate nel negozio Welcome Into Urban, in corso Umberto, e mentre una distraeva la commessa, l’altra arraffava capi di abbigliamento e li metteva all’interno di un trolley. Poi la fuga. Ma la titolare del negozio, appena si è resa conto di quanto accaduto, ha inseguito in bicicletta la ladra sino a bloccarla. Ha recuperato il trolley con l’intero bottino (1500 euro di capi di abbigliamento), ma la malvivente è riuscita a scappare con la sua complice. Adesso i negozianti, attraverso la Confcommercio e il Consorzio Io Centro, chiederanno un nuovo incontro con le forze dell’ordine per capire che cosa fare.

«C’è stata sempre grande collaborazione con i carabinieri, la polizia di Stato e la polizia locale - dice Pasquale Ambrosio, presidente della Confcommercio - e continuerà a esserci. Ma il problema c’è e va affrontato. Sappiamo bene che l’organico dei vigili urbani è carente e che carabinieri e polizia lavorano sodo, intensificando i servizi soprattutto nel fine settimana e nelle zone a rischio.

Serve però una maggiore attenzione nel centro storico, soprattutto in vista del boom turistico. Sappiamo tutti che nei periodi di grande affollamento aumenta anche i furti, quindi bisogna muoversi. Tra le ipotesi che stiamo valutando, c’è anche quella di ricorrere a guardie private». (s.p.)

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