Stop alla plastica nelle sagre ma via libera sulle spiagge

Santa Teresa, contributi alle associazioni solo se adotteranno pratiche green Rinviata al prossimo anno l’ordinanza che vieta piatti e bicchieri nel litorale

SANTA TERESA. Rivoluzione a metà nellla lotta alla plastica monouso. L’amministrazione vieta alle associazioni, enti e comitati di utilizzare piatti e bicchieri usa e getta negli eventi da loro organizzati. Pena la mancata concessione di contributi annui. Nessun divieto di utilizzo sulle spiagge, come ccade invece da San Teodoro ad Arzachena passando per Porto San Paolo per arrivare a Trinità. E libera vendita anche nei supermercati. «Il Comune riconoscerà un contributo ordinario annuo più alto alle associazioni – spiega l'assessore alle Finanze, Ignazio Mannoni –, pari alla differenza del costo sostenuto per l'acquisto di imballaggi di plastiche monouso biodegradabili, rispetto a piatti, bicchieri e posate utilizzati sinora». Stessa imposizione anche per gli enti o le associazioni con sede fuori dal territorio teresino che promuovono spettacoli o manifestazioni itineranti in paese. «Anche in questo caso se l’ente locale contribuisce alle iniziative culturali, sportive e turistiche con fondi comunali – sottolinea l'assessore –, gli organizzatori devono sempre utilizzare oggetti biodegradabili. In caso contrario non saranno concessi contributi straordinari. Con lo stesso meccanismo, il Comune riconoscerà loro la differenza sul prezzo d'acquisto».

Con due anni di anticipo rispetto alla data europea che uniformerà l'obbligo di utilizzo di plastiche monouso biodegradabili in tutti i paesi membri dell'Ue, i comuni sardi si sono messi al passo con le ordinanza anti plastica sui litorali, accolte con gioia dai bagnanti. Santa Teresa parte da molto più indietro. «La nostra delibera di giunta è un punto di partenza – commenta Mannoni –. Le linee guida convergono comunque su azioni di tutela e salvaguardia ambientale. Con questo provvedimento, ad esempio, già da ora, i titolari di chioschi-bar posizionati sui litorali che organizzano manifestazioni estive all'aperto e per le quali ricevono contributi comunali devono utilizzare piatti e bicchieri di plastica biodegradabile, dunque riciclabile. Per la normale attività non sono invece tenuti a somministrare bevande e cibi con imballaggi ecocompatibili con l'ambiente». In sostanza, l'uso di plastiche biodegradabili è facoltativa, perché non esiste un divieto, ma solo l’eventuale rinuncia a chiedere finanziamenti comunali.
Il primo step dell’amministrazione favorirà comunque una grande riduzione sui consumi e sullo smaltimento di imballaggi, essendo biodegradabili possono essere conferiti con i rifiuti dell'umido. Eventi e sagre che richiamano migliaia di persone sono concentrate in estate.



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