Assalito da migliaia di api in salvo un pensionato

È arrivato all’ospedale in choc anafilattico, i medici intervengono in tempo Un ramo caduto per errore sulle arnie ha scatenato la reazione degli insetti

TEMPIO. È stato aggredito dalle sue api e ha rischiato di morire per le centinaia di punture subite. A salvarlo sono stati i medici del pronto soccorso dell’ospedale, che sono intervenuti tempestivamente.

La vittima di questa vicenda terribile, che per fortuna si è conclusa bene, è un pensionato molto conosciuto che da tempo si è dedicato all’apicultura. Ma ieri pomeriggio, proprio mentre si trovava nel suo podere, tra Tempio e Aggius, è stato assalito da migliaia di api alle quali, involontariamente, aveva danneggiato le arnie. Stando al racconto dei suoi amici più stretti, l’uomo era impegnato nelle operazioni di pulizia del suo terreno. A un tratto avrebbe deciso di tagliare dei rami semisecchi da alcuni alberi da frutta sotto i quali trovano riparo, da tempo, diverse arnie che l’uomo segue e cura con particolare attenzione. Ad un tratto uno di questi rami, nella caduta, avrebbe travolto alcune arnie e la reazione delle api sarebbe stata immediata: l’apicoltore non ha avuto il tempo di spostarsi ed è stato aggredito dall’immenso sciame. «E’ stato un attimo», racconta qualche amico che ha raccolto lo sfogo del malcapitato che cercava inutilmente di difendersi dal nugolo di api che, con un sordo ronzio e con una strategia millenaria, continuavano ad aggredirlo su tutto il corpo, nonostante l’uomo cercasse di allontanarle con braccia e gambe. L’apicoltore è riuscito però a non crollare per terra e soprattutto a non entrare nel panico, nonostante il dolore unito alla debolezza lo stessero tramortendo. Ha cisì trovato la forza di arrivare alla sua macchina, di metterla in moto e di raggiungere il pronto soccorso dell’ospedale di Tempio( distante circa tre/quattro chilometri). Di fronte all’infermiera incredula che gli chiedeva cosa fosse successo, l’uomo ormai con la pressione sanguigna al minimo a causa del veleno che aveva in corpo, è riuscito appena a mormorare di essere stato punto dalle api, prima di svenire. «I medici -, come racconta qualche amico molto stretto dell’apicoltore -, sono stati bravissimi». Già in shock anafilattico, all’uomo è stata immediatamente praticata una iniezione di adrenalina
per anafilassi (reazione allergica che può portare alla morte). Poi è stato sottoposto a trattamento cortisonico e antistaminico. L’uomo, costantemente monitorato, dopo essere stato trattenuto per alcune ore in osservazione, ha potuto lasciare l’ospedale solo in tarda serata.



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