Tutto pronto per il rito della “pricunta”

Domani ad Aggius la nuova tappa di Stazzi e Cussogghj. Si comincia alle 10

AGGIUS. Dopo la tappa a Santa Teresa di Gallura, dove “Primavera in Gallura- Stazzi e Cussogghj”, ha celebrato Lu Sposu e lu Bringhisi” con un matrimonio vero fra due giovani del paese, la manifestazione del presidente Gianfranco Serra, che sta ottenendo anche quest’anno il pieno di consensi, domani farà tappa ad Aggius con il ricordo di un’altra usanza tutta gallurese: la “pricunta”.

Quel momento cioè in cui il padre e i parenti dell’innamorato, si recano alla casa dell’amata per chiedere al padre della ragazza e ai suoi più stretti parenti, il permesso di poterla finalmente impalmare di fronte al prete e farla sua sposa. Un vero e proprio rito. Antichissimo in Gallura e la cui inosservanza, come raccontano documenti e testi importanti come “Il Muto di Gallura” di Enrico Costa, poteva aprire lunghe faide e periodi di lutti anche atroci all’interno delle stesse famiglie. Per l’ occasione, il ricordo e la celebrazione di questi momenti della Pricunta, l’incarico con la sponsorizzazione del Comune e dell’Unione dei Comuni Alta Gallura è stato affidato al Comitato della Festa Patronale (composto quest’anno dalla classe 73).

Alle 10 i “carrulanti” prepareranno il carro sul quale i promessi sposi viaggeranno. Sempre nel centro di Aggius, Paride Tola, un artigiano artista, simulerà la lavorazione raffinata
del granito. Dalle 18 le tessitrici aggesi prepareranno l’ordito in prossimità della dimora della promessa sposa, dove verrà effettuata la cerimonia allegorica della “Pricunta” allietata dalla presenza di gruppi folkloristici e dal coro “ Li Boci di Gaddhura “. (a.m.)



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