Santa Teresa, con un decreto d’urgenza tornano le eco-passerelle

Il Comune ha incaricato una ditta per piazzarle a Rena di Ponente. Dopo la rimozione imposta dal giudice l’ente ha avviato l’esproprio dei terreni

SANTA TERESA. Il Comune riposizionerà a breve nella Rena di Ponente le passerelle pedonali in legno. Mentre prosegue l’iter di esproprio del terreno agricolo, con un decreto d’urgenza, l’ente locale ha occupato l'area che confina con l’istmo di Capotesta. E sta incaricando una ditta al posizionamento dei listoni che alla fine della scorsa estate erano stati rimossi dal proprietario dei terreni. Giuseppe Pes. Saltato un accordo bonario con il Comune, applicando un’ordinanza del giudice del 2013, a settembre Pes aveva smontato la struttura realizzata una decina di anni fa dallo stesso ente locale con fondi pubblici, ma senza l’autorizzazione del proprietario. L’ordine del tribunale amministrativo era scattato perché non aveva stipulato l'annunciato contratto di comodato d’uso gratuito per 25 anni dell’area che costeggia la ex strada provinciale 90. «Saranno riposizionate le passerelle rimosse loi scorso anno e custodite in un magazzino – afferma il sindaco Stefano Pisciottu –, in seguito a un decreto di occupazione d’urgenza dei terreni privati». Nell'appezzamento di terreno agricolo incolto, costituito da arenile, ci sono arbusti di macchia mediterranea e in particolare arbusti di ginepro. A nord l'area occupata lambisce la ex provinciale “bretella per Capo Testa”, dismessa e ceduta al comune dall'assessorato regionale ai Lavori pubblici a novembre dello scorso anno.

A sud il terreno confina con le aree demaniali della spiaggia dei due mari (Rena di Ponente). I camminamenti in legno salva-dune sono utilizzati soprattutto da disabili e bagnanti con i passeggini. Dopo la rimozione delle passerelle sono costretti a camminare lungo la strada dove transitano molte auto.

Con una dichiarazione di pubblica utilità, quattro mesi fa, il Consiglio comunale aveva dato il via libera all'esproprio dei terreni che si affacciano su uno dei lidi più frequentati della Gallura. Aveva anche approvato il progetto definitivo di tutela e valorizzazione dell'area super tutelata (Sic), per un intervento complessivo di 140mila euro, compresi i 26mila euro per l'esproprio. I listoni che
erano stati rimossi dal privato sono custoditi in un magazzino, il Comune per il deposito spende 400 euro al mese. Oltre alla creazione delle passerelle pedonali il progetto di valorizzazione prevede servizi igienici, docce e uno spazio riservato alla sola sosta dei mezzi di soccorso.

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