La nuova vita del teatro ricomincia da “Mirtò”

Dopo dieci anni di abbandono, la struttura ospiterà il festival internazionale L’idea del sindaco è stata sposata dagli organizzatori. L’evento si terrà ad agosto

OLBIA. Il teatro sta per abbandonare il dimenticatoio. Il Comune continua a progettare il futuro del Michelucci e intanto lo sceglie come sede di uno degli eventi più importanti dell’estate. Il prossimo agosto il festival Mirtò invaderà gli spazi del teatro con i suoi stand che omaggiano le tradizioni e i sapori della Sardegna. Per il Michelucci i riflettori si accenderanno dopo oltre 10 anni. In passato aveva infatti ospitato le aperture di alcune edizioni del festival del cinema di Tavolara e una rassegna dedicata a Piero Livi. Poi più nulla. Invece ora, grazie al progetto Iti, il teatro costruito sulla linea di costa di Poltu Quadu si prepara ad abbandonare lo status di eterna incompiuta per diventare una biblioteca musicale. In linea con l’opera di riqualificazione c’è la scelta di organizzarci il festival Mirtò.

Mirtò al Michelucci. L’idea di organizzare Mirtò al Michelucci è del sindaco Settimo Nizzi. I promotori del festival internazionale del mirto hanno subito sposato il progetto, visto che tra gli obiettivi della manifestazione c’è quello di coinvolgere i quartieri della città. Negli anni scorsi gli stand Mirtò avevano fatto la loro comparsa nel centro storico, in piazza Nassirya, nel parco Mario Cervo, a Pittulongu e in piazza Crispi. Adesso è il turno di Poltu Quadu e Olbiamare. Il teatro Michelucci, dal 17 al 20 agosto, ospiterà quindi il meglio dell’enogastronomia e dell’artigianato made in Sardegna. In programma anche percorsi del gusto, mostre, concerti ed esibizioni di maschere tradizionali, più uno spazio per le aziende Confartigianato. Una vera sfida - visto che il Michelucci non si trova certo in una posizione centrale - che gli organizzatori di Mirtò hanno deciso di accettare con entusiasmo. Gli stand del festival, che sarà presentato a Ollolai il 10 agosto, occuperanno sia le aree interne che esterne.

Verso il rilancio. Evento a parte, il teatro Michelucci entrerà presto in funzione, dopo anni di abbandono e di degrado. La struttura è stata infatti inserita all’interno del progetto Iti, il piano di riqualificazione urbana e inclusione sociale (già finanziato) che coinvolge il quartiere di Poltu Quadu e la zona della Sacra Famiglia. L’iter procede spedito e un giorno il teatro ospiterà una biblioteca musicale internazionale, la prima in
Sardegna, e alcuni suoi spazi saranno aperti al vicino liceo artistico De André, con la collaborazione della Fondazione Giovanni Michelucci. In tutto per il progetto Iti, avviato dalla giunta Giovannelli e portato avanti da quella guidata da Nizzi, sono a disposizione 15 milioni di euro.

TrovaRistorante

a Olbia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community