Settantenne “tecnologico” si diploma in informatica

La storia di Andrea Errica, che ha appena superato l’esame di maturità «Acquistai un pc senza saperlo usare. Da lì la decisione di completare gli studi»

TEMPIO. A settant’anni compiuti ha realizzato un desiderio che ha tenuto a lungo dentro il cassetto. Facendo ciò che prima non gli era stato possibile, ha conseguito il diploma di Informatica e Telecomunicazioni, diventando un po’ lo studente simbolo dell’ultima nidiata di diplomati. Si chiama Andrea Errica, tra qualche mese compirà 71 anni, ha alle spalle una vita fatta di sacrifici e lavoro e dimostra meno degli anni certificati dalla carta d’identità.

Pochi giorni fa ha sostenuto l’esame di Stato presso l’Istituto Industriale “Ferracciu”, dove, al termine di un percorso di studio serale, ha superato positivamente tutte le prove. Tre anni di dura fatica, soprattutto per uno che è abituato a non perdere un giorno di lezione, coronati però da un riconoscimento tanto atteso. Di lui dicono un gran bene gli insegnanti che lo hanno avuto come studente e i compagni di studio, verso alcuni dei quali dice di essersi sentito un po’ nonno e un po’ zio. Originario di Bono, il signor Errica vive a Tempio da più di quarant’anni. Scelse di stabilirsi qui per fare compagnia a una zia rimasta sola e per dar vita in Gallura alla sua attività professionale. La passione per l’elettronica è stata precoce, ma ha preso la via giusta da quando, nel ’73, s’iscrisse alla Scuola Elettra.

Si è sempre occupato di elettronica, anche se il primo lavoro è stato quello di operaio in un sugherificio tempiese. Conciliare studio e lavoro non è stato facile. «Ho studiato a Torino, dove ho acquisito l’attestato di apprendista meccanico e ho preso la terza media con un corso serale nell’89». Ha messo su un piccolo laboratorio, diventando un provetto riparatore. Ha seguito passo dopo passo l’evoluzione tecnica del piccolo schermo, venendo a conoscenza dei pregi e dei difetti di generazioni di tv: dal bianco e nero alla rivoluzione del colore, sino alle più aggiornate evoluzioni. «Mi sento però particolarmente affezionato alla Mivar, fabbrica di Abbiategrasso che è sempre stata sensibile a noi riparatori, ma oggi la concorrenza cinese ha cambiato tutto». Ha ancora negli occhi le scene dell’esame e assapora con orgoglio il meritato traguardo del diploma. «Ho fatto il tema su Falcone e il generale dalla Chiesa e ricordo che nella busta del colloquio ho trovato l’argomento della firma elettronica». Ricordi incancellabili, come quelli degli insegnanti che hanno creduto in lui e dei compagni con i quali ha costruito per tre anni una specie di seconda famiglia. E dire che tutto ha avuto inizio quando ha acquistato un pc. «Sì, è proprio così - conferma il neodiplomato settantenne - presi un portatile e scoprii di non saperlo usare; anche questo mi ha spinto a completare gli studi e non lasciare niente di intentato». Il signor Andrea non nasconde di aver trovato qualche difficoltà, anche se, assicura, “ritornare tra i banchi
di scuola non è stato così traumatico”.

Festeggiato in casa da nipoti e fratelli, con uno dei quali condivide la passione per la pittura, ha fatto altrettanto con la sua classe. Tutti a complimentarsi per il buon esito dell’esame, soprattutto con lui, esempio di rara caparbietà.

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