Al porto i bidoni marini mangia rifiuti

Palau, attivi 24 ore su 24 raccolgono fino a 500 chili all’anno di plastica dal mare

PALAU. A ripulire il mare del porto turistico comunale di Palau ci penseranno i bidoni galleggianti “seabin”. I divora rifiuti, attivi 24 ore su 24, tutti i giorni, sono capaci di raccogliere microplastiche, mozziconi di sigaretta, oli e carburante con un risucchio continuo di acqua nel raggio di 25 metri dai punti in cui sono posizionati. Il Comune ha già eseguito un test, per montare tre “spazzini” del mare sono necessari alcuni lavori di manutenzione straordinaria sulle banchine. Palau è il secondo comune in Sardegna in cui saranno installati i cestini pulisci-porti. L'ente locale ha investito 15mila euro per l’acquisto di tre “seabin”. La scelta innovativa dell'amministrazione è frutto di un viaggio istituzionale ad Amsterdam, a una delle fiere portuali più importanti, del responsabile dello scalo gallurese, Roberto Oggiano. Il funzionario comunale, ora, con una determina, ha tra l'altro affidato all'impresa di Palau, Ecca Antonio, gli interventi per circa 1.800 euro di manutenzioni straordinarie necessari lungo le banchine per un corretto funzionamento degli impianti. I “seabin” sono dei cestini che catturano plastica, microplastiche di 2 millimetri e microfibre di 0,3 millimetri, mozziconi di sigaretta, oli e carburante, grazie alla rete interna finissima realizzata in polipropilene. In sostanza, plastica che cattura plastica. I bidoni galleggianti sono in grado di raccogliere fino a 500 chili di plastica in un anno. Il dispositivo è semplice: galleggiando appena sotto la superficie, l'acqua che entra viene filtrata e espulsa mediante una pompa elettrica, mentre i rifiuti, anche le fibre più piccole, restano catturate all'interno del contenitore. I tre punti individuati nel porto turistico comunale sono quelli in cui le correnti tendono a far accumulare la sporcizia. I cestini entreranno in funzione a breve, la realizzazione di interventi straordinari per adattare le banchine alle strutture in cui posizionarli
ha allungato i tempi previsti. Seabin è stato ideato da due surfisti Andrew Turton e Pete Ceglinski per proteggere il mare e le onde che amano cavalcare. La start up dei due australiani distribuisce ora i cestini nel mondo, tramite l'impresa francese Rotax che li producce. (w.b.)

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