Calangianus accoglierà dieci giovani migranti

Progetto Sprar, il Comune apre le porte a un gruppo di minori non accompagnati Albieri: orgogliosi di offrire il nostro aiuto a chi scappa da guerra, fame e povertà

CALANGIANUS. Aktri dieci minori stranieri non accompagnati saranno accolti a Calangianus . Nei giorni scorsi, il ministero dell'Interno , ha finanziato con un contributo di 768 mila euro per il triennio 2019/22, il progetto Sprar per minori non accompagnati che il Comune aveva richiesto aderendo al bando sin dal 9 novembre 2017.

«Proprio in quella data l’amministrazione comunale - comunica il sindaco Albieri- manifestò la volontà di aprire uno Sprar ordinario a minori stranieri non accompagnati e aveva richiesto l’ applicazione della clausola di salvaguardia che, come previsto dal piano operativo condiviso tra il Ministero dell'Interno e l Anci, stabilisce una quota di migranti in rapporto alla popolazione. Nel caso nostro, essendo un comune con poco più di 4000 abitanti, la quota è pari a 10 unità».

Il Comune ha individuato nel suo territorio una struttura idonea, in cui già opera un soggetto che ha requisiti per il supporto alla progettazione e per la gestione delle azioni di accoglienza e assistenza dei minori. Attraverso apposita gara d’appalto, si apprende dal Comune che è stata individuata La Coop “Piccolo principe” per la cooprogettazione e la gestione dello Sprar che opera presso la struttura per minori “Albachiara” di Calangianus di proprietà della cooperativa stessa.

Da segnalare che negli ultimi anni la stessa cooperativa aveva autonomamente avviato, con tutti i requisiti richiesti dalla legge, un progetto di accoglienza per minori non accompagnati che sono stati accolti anche grazie al sostegno di parrocchia, associazioni di volontari e singole famiglie, ben integrandosi nella vita del paese e frequentando gli istituti scolastici dell’ Alta Gallura. «Con questa iniziativa - conclude il sindaco Fabio Albieri - siamo orgogliosi di offrire il nostro aiuto concreto a minori che scappano dai loro paesi per guerra, fame, povertà estrema e cercano un futuro di dignità e di speranza. Ci abbiamo creduto da subito e siamo soddisfatti di questo finanziamento che ci consentirà di
portare avanti una iniziativa che riteniamo davvero importante perché dà risposte a un viva problematica del nostro tempo. La presenza di questi giovani tra noi ci aiuterà non solo a ricordarci della tragedia che incombe in certe terre ma ci spronerà ad una solidarietà sempre più grande».

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