Olbia, stop alle auto in spiaggia: divieto anche per i disabili

Alla Rena Bianca consentito l’accesso solo per la salita e la discesa passeggeri. Una turista denuncia: «Mio marito è malato e merita rispetto, non è un pacco»

OLBIA. Il signor Vincenzo nuota senza pensieri. Stare a mollo nell’azzurro di Rena Bianca è la medicina per la sua mente condannata dalla malattia a cancellare i ricordi. La moglie lo porta ogni giorno nella spiaggia a due passi da casa. 77 anni lei, Ultrica De Pascale. 80 lui, Vincenzo D’Amore. Vengono in vacanza nella loro casa a Olbia da 38 anni. Ma quest’estate raggiungere la spiaggia è impossibile per loro. Un’ordinanza vieta alle auto, anche a quelle con il regolare tagliando dei disabili, di sostare a due passi dai granelli. La nuova segnaletica, scattata ai primi di agosto, indica la prescrizione. È consentito l’accesso alle auto solo per la salita e la discesa dei passeggeri per un tempo massimo di 15 minuti. La sosta è possibile solo nel piazzale autorizzato lontano 500 metri dalla spiaggia.

«Dovrei scaricare mio marito come fosse un pacco – commenta la signora Ultrica, dinamismo da ragazzina e un amore sconfinato per il marito –. Fino alla scorsa estate non avevamo mai avuto problemi». L’auto della coppia è stata già sanzionata dalla polizia locale. Per due volte. La signora non dà la colpa ai vigili, che per legge sono chiamati a far rispettare il codice della strada. Punta il dito contro una regola che non ha cuore.

«Mi sembra una grandissima ingiustizia – afferma –. Mio marito ha una disabilità grave. È malato di Alzheimer. Secondo quanto stabilito dal Comune io dovrei arrivare fino alla spiaggia, scaricare mio marito e lasciarlo in compagnia di non si sa bene chi dal momento che non può restare da solo, risalire nel piazzale di sosta, parcheggiare, e riscendere a piedi. Operazione di un quarto d’ora non proprio semplice per una 77enne. Ma fino a quando mi assistono le forze, sono disposta a fare di tutto per rendere felice mio marito. Resta però il problema che lui non può stare da solo mentre vado a parcheggiare e ritorno. E se ci fosse una emergenza e lo dovessi portare all’ospedale? Quanto tempo perderei per andare a prendere la macchina?».

Non ci sono stalli per i disabili alla Rena Bianca. Fino alla scorsa stagione la sosta era consentita ai mezzi autorizzati. Il cambio della segnaletica a inizio agosto. «Si parla tanto di abbattere le barriere, di dare ai disabili gli stessi diritti ed ecco la situazione – aggiunge la donna –. Noi qui

ci troviamo bene. Andiamo sempre in una concessione con il personale straordinario. Mio marito sta ’na bellezza quando è in acqua. Non so propria quali motivi impediscano al Comune di prevedere degli stalli per disabili vicino alla spiaggia. Sarebbe un segno di civiltà».
 

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