Olbia, due provetti librai con disturbo autistico: «Li terrei per sempre»

Andrea Baragone, della Ubik, parla dei suoi super dipendenti

OLBIA. La bellezza di esperienze come questa è che partono in un modo, magari senza neanche troppe ambizioni, e invece piano piano prendono una strada impensata, e fanno capire che è stata la scelta giusta. Lo si intuisce dalle parole di Andrea Baragone, co-titolare della libreria Ubik di viale Aldo Moro. «All’inizio c’era preoccupazione, non sapevo bene come muovermi». E poi: «Adesso li terrei per sempre». Parla di Federico Filigheddu e Alessio Autiero, ragazzi con disturbi dello spettro autistico e, di fatto, i migliori dipendenti che abbia mai avuto. «Danno quella marcia in più, per l’azienda sono due risorse importanti, a livello umano così come nel lavoro».

Il progetto. Un passo indietro: tutto parte da un progetto di inclusione sociale e lavorativa per persone con disabilità, “Includis”, promosso dalla Regione e che coinvolge diversi comuni. In questo caso è coordinato dai servizi sociali del Comune di Olbia in sinergia con alcune realtà attive nel territorio, “Sensibilmente onlus” e il consorzio “La Sorgente” di Olbia e “La Mimosa” de La Maddalena.

Alessio. Federico e Alessio, 22 e 34 anni, sono i nuovi librai della Ubik grazie alla collaborazione con Sensibilmente. Il primo nel turno mattutino, l’altro nel pomeriggio. Entrambi, a sorpresa – prima di tutto per loro stessi – si sono riscoperti librai provetti. Tanto nei consigli ai lettori quanto nel riordinare gli scaffali. «In effetti i clienti fanno un po’ di disordine» ammette ridendo Alessio. Ha cominciato a metà giugno: «Non sono mai stato un grande lettore, da piccolo quando a scuola ci chiedevano di leggere, cercavo i libri più sottili». Ma ora si trova a contatto persino con gli autori in persona, nel caso dei banchetti di vendita dei libri in occasione di presentazioni letterarie. «Sì, è capitato con Chiara Francini e Piergiorgio Pulixi». Originario di Taranto, Alessio Autiero si è trasferito in città da tre anni e fa anche parte del gruppo scout della Salette. «Anni fa lavoravo in una ricevitoria con mio padre, ma mi trovo molto meglio in questo nuovo ambiente».

Federico. Dello stesso parere Federico Filigheddu, ex studente del Gramsci, che della possibilità data da “Includis” ne parla come «una cosa stupenda. Mi trovo bene a consigliare e vendere libri». Ha iniziato ad aprile, amante di narrativa storica e teatro: «Quest’ultima passione è nata nel 2006 con Riccardo Manfredi, che è stato mio maestro per un anno». Alle spalle ha un'esperienza alla libreria "Per filo e per segno", ora se dovesse consigliare un titolo, opta per “La nostra casa è in fiamme” di Greta Thunberg. «Lei è molto coraggiosa, sta difendendo una giusta causa che speriamo di riuscire a vincere, ci vorranno anni ma dobbiamo agire subito» dice a proposito della questione green. «Andrea non è solo il mio datore di lavoro, ora è un grande amico».

La voce del libraio. Anche Andrea Baragone si lascia andare a parole dolci: «Si trovano bene anche con le colleghe Barbara e Aurora, con me si è riuscito a creare un bel legame pure perché passiamo più tempo insieme». Era iniziata diversamente: «Dico la verità: ero preoccupato, non sapevo come comportarmi e mi sono informato tanto. In realtà è semplice. Ad esempio Federico lo tratto come quello che è, un ragazzo, e gli voglio bene come un fratellino.
Così per Alessio, è un adulto, insieme danno all’azienda una marcia in più, hanno quella vista laterale che altrimenti non avrei, e non è retorica». E sugli strascichi d’entusiasmo si pensa al futuro: «Dispiace pensare alla fine del progetto, verso febbraio. Io li terrei per sempre».

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