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Olbia, «Mi negano un farmaco»: donna pronta alla denuncia

Olbia, «Mi negano un farmaco»: donna pronta alla denuncia

La protesta di una cinquantenne che soffre di spondiloartrite sieronegativa. «La Assl non può più fornirmi il medicinale, rischio di rimanere bloccata a letto»

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OLBIA. Un farmaco negato all’improvviso. E una donna che, pur di averlo, è pronta a presentare una denuncia alla Procura: «Non posso farne a meno, ma la Assl di Olbia, anche se non ha colpe, mi ha fatto sapere che non è più in grado di fornirmelo». E così Giovanna Daniela Decandia, 50 anni, originaria di Calangianus ma da anni a Telti, fa sentire la sua voce «perché il diritto alla salute, anche nel mio caso, viene calpestato».

La donna parte dal principio, per raccontare la sua storia. «Sono sempre stata dinamica, super attiva, mai spaventata anche dai lavori pesanti. Anzi. Quando con mio marito ci siamo trasferiti a Telti, ho piastrellato tutta la nostra casa. Poi, da qualche anno, ho cominciato a perdere le forze, a sentire dolori dappertutto: ai muscoli, alle articolazioni, alle ossa. A volte mi blocco per il tanto male e quando cammino sono costretta a usare le stampelle. La diagnosi è arrivata nel 2015: spondiloartrite sieronegativa. Essendo fabica e allergica a diversi medicinali, sono stata sottoposta a cure biologiche ma tutte mi davano pesanti effetti collaterali e per due volte sono anche andata in shock anafilattico. Per un certo periodo sono stata seguita a Sassari, poi sono andata all’Humanitas di Rozzano. Ed è stato proprio all’ospedale lombardo che hanno trovato un piano terapeutico adatto al mio caso, circa un anno fa, e che mi fa stare bene. Il farmaco biologico del “miracolo” (due punture al mese) si chiama Cosentyx: la Assl di Olbia me lo ha sempre fornito, ma adesso mi ha fatto sapere che non me lo potrà più dare. Ho pochi giorni di tempo, però: io il 20 ottobre devo fare la puntura e mi sembra inammissibile dover andare a Milano, sempre a spese mie, per poi tornare a casa con il farmaco (che tra l’altro deve essere trasportato in una borsa frigo). Mi sono rivolta anche a Sassari: qui il farmaco è disponibile, ma hanno già un elenco di pazienti che lo attendono. Nella Assl di Olbia non sono l’unica a soffrire di questa patologia e, quindi, l’emergenza non riguarda soltanto me».

Giovanna Daniela Inzaina non sa più che cosa fare. «La mia è una condizione particolarmente delicata - spiega - e sono costretta a prendere medicine di continuo. Ogni giorno, da 5 anni, devo assumere cortisone e una volta la settimana un preparato chemioterapico. In più, per lenire questi fortissimi dolori causati dalla mia patologia e che colpiscono ogni parte del mio corpo, devo prendere mensilmente il Cosentyx. Che ora mi viene negato. Ho poche forze, ma una voglia infinita di lottare per difendere il mio diritto alla salute. E se non accadrà nulla prima del 20 ottobre, presenterò la denuncia». (s.p.)

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